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Introduzione di Francesco Rutelli
E un tempo difficile, doloroso, per il mondo e per lItalia.
Un tempo in cui, in risposta allaggressione feroce del fondamentalismo
terrorista, a ognuno di noi è richiesta una presenza attiva,
delle scelte concrete, la lungimiranza di una visione che nella
immediatezza dellazione sappia costruire dialogo e incontro,
al posto di divisione e guerra.
E il tempo del ragionamento e del confronto, e tutte le
occasioni e le sedi sono preziose.
Ecco perché possiamo dire che queste Giornate della Margherita
di Roma sono perfino più importanti oggi di quando abbiamo
pensato per la prima volta di organizzarle, per dare al nostro
movimento una occasione di incontro, di dibattito e anche di festa.
Oggi la dimensione di festa fatalmente si restringe, rimane grande
loccasione per ragionare sulla situazione internazionale,
sul ruolo e i compiti dellItalia, sul quadro politico nel
nostro Paese che vede protagonista una forza nuova, giovane, piena
di idee: la Margherita.
Questa è la autentica novità nella politica italiana.
Una novità bella e interessante, che ha già ricevuto
dagli elettori un grande incoraggiamento, gioca fin dora
un ruolo decisivo in Parlamento, negli Enti locali e a tutti i
livelli della partecipazione democratica, e che si avvia a diventare
protagonista della stagione del rinnovamento e del rilancio del
centrosinistra.
In queste Giornate noi conosceremo ancora meglio la Margherita,
la nuova formazione che nasce dallincontro fecondo di grandi
culture politiche della tradizione italiana - dal cattolicesimo
democratico alla liberaldemocrazia, dal riformismo socialista
al repubblicanesimo - con le correnti di pensiero e di iniziativa
politica più vivaci e innovative, dallambientalismo
alle esperienze dellassociazionismo e del volontariato.
La generosità e il coraggio delle donne e degli uomini
del Partito Popolare, dei Democratici, di Rinnovamento Italiano,
dellUdeur ha consentito agli elettori italiani di esprimersi
su un progetto di cui evidentemente il Paese aveva bisogno: un
progetto di riformismo europeo; fedele alla concezione bipolare
che gli italiani hanno scelto e quindi solidamente ancorato alla
sua collocazione nel centrosinistra; libero dai condizionamenti
delleredità postcomunista e alleato leale e alla
pari con la sinistra democratica; aperto al dialogo e allincontro
con tutti coloro che vogliano interpretare le aspirazioni di unItalia
moderna, moderata nei toni ma radicale nella richiesta di innovazione.
Con questa identità - forte, riconoscibile e al tempo stesso
aperta a ulteriori arricchimenti - la Margherita si pone saldamente
al centro della scena politica italiana. Nei primi mesi della
nuova legislatura è già stata protagonista delle
più dure ed efficaci battaglie parlamentari contro la maggioranza
di centrodestra. In futuro, vuole essere punto di riferimento
obbligato per chi voglia rilanciare la grande esperienza dellUlivo
fondato da Romano Prodi, e polo dattrazione per tutti coloro
che, magari delusi dalle esperienze passate del centrosinistra,
se ne sono distaccati rifugiandosi nellastensione o hanno
preferito cedere alle promesse (già declinanti) del centrodestra
berlusconiano.
In questi giorni difficili, la Margherita è stata un luogo
di appassionato e approfondito dibattito intorno ai grandi temi
della pace, della giustizia, del difficile rapporto tra Nord e
Sud del mondo.
Noi vogliamo che questa discussione sia la più aperta possibile,
e che il maggior numero di cittadini vi partecipino mettendo in
comune riflessioni, idee, dubbi, proposte. Anche per questo invitiamo
tutti a partecipare alle Giornate della Margherita, in aggiunta
allinvito di fondo ad avvicinarsi a questo movimento per
conoscere le sue proposte, le sue idee, le donne e gli uomini
che le vogliono far marciare; per partecipare alle sue iniziative,
ai suoi incontri, alle sue discussioni pubbliche; per dare il
proprio contributo al rilancio dellUlivo.
Francesco Rutelli
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Introduzione di Roberto
Giachetti |