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20/07/07 - 19:56

Introduzione di Francesco Rutelli

E’ un tempo difficile, doloroso, per il mondo e per l’Italia. Un tempo in cui, in risposta all’aggressione feroce del fondamentalismo terrorista, a ognuno di noi è richiesta una presenza attiva, delle scelte concrete, la lungimiranza di una visione che nella immediatezza dell’azione sappia costruire dialogo e incontro, al posto di divisione e guerra.
E’ il tempo del ragionamento e del confronto, e tutte le occasioni e le sedi sono preziose.
Ecco perché possiamo dire che queste Giornate della Margherita di Roma sono perfino più importanti oggi di quando abbiamo pensato per la prima volta di organizzarle, per dare al nostro movimento una occasione di incontro, di dibattito e anche di festa.

Oggi la dimensione di festa fatalmente si restringe, rimane grande l’occasione per ragionare sulla situazione internazionale, sul ruolo e i compiti dell’Italia, sul quadro politico nel nostro Paese che vede protagonista una forza nuova, giovane, piena di idee: la Margherita.
Questa è la autentica novità nella politica italiana. Una novità bella e interessante, che ha già ricevuto dagli elettori un grande incoraggiamento, gioca fin d’ora un ruolo decisivo in Parlamento, negli Enti locali e a tutti i livelli della partecipazione democratica, e che si avvia a diventare protagonista della stagione del rinnovamento e del rilancio del centrosinistra.

In queste Giornate noi conosceremo ancora meglio la Margherita, la nuova formazione che nasce dall’incontro fecondo di grandi culture politiche della tradizione italiana - dal cattolicesimo democratico alla liberaldemocrazia, dal riformismo socialista al repubblicanesimo - con le correnti di pensiero e di iniziativa politica più vivaci e innovative, dall’ambientalismo alle esperienze dell’associazionismo e del volontariato.

La generosità e il coraggio delle donne e degli uomini del Partito Popolare, dei Democratici, di Rinnovamento Italiano, dell’Udeur ha consentito agli elettori italiani di esprimersi su un progetto di cui evidentemente il Paese aveva bisogno: un progetto di riformismo europeo; fedele alla concezione bipolare che gli italiani hanno scelto e quindi solidamente ancorato alla sua collocazione nel centrosinistra; libero dai condizionamenti dell’eredità postcomunista e alleato leale e alla pari con la sinistra democratica; aperto al dialogo e all’incontro con tutti coloro che vogliano interpretare le aspirazioni di un’Italia moderna, moderata nei toni ma radicale nella richiesta di innovazione.

Con questa identità - forte, riconoscibile e al tempo stesso aperta a ulteriori arricchimenti - la Margherita si pone saldamente al centro della scena politica italiana. Nei primi mesi della nuova legislatura è già stata protagonista delle più dure ed efficaci battaglie parlamentari contro la maggioranza di centrodestra. In futuro, vuole essere punto di riferimento obbligato per chi voglia rilanciare la grande esperienza dell’Ulivo fondato da Romano Prodi, e polo d’attrazione per tutti coloro che, magari delusi dalle esperienze passate del centrosinistra, se ne sono distaccati rifugiandosi nell’astensione o hanno preferito cedere alle promesse (già declinanti) del centrodestra berlusconiano.
In questi giorni difficili, la Margherita è stata un luogo di appassionato e approfondito dibattito intorno ai grandi temi della pace, della giustizia, del difficile rapporto tra Nord e Sud del mondo.

Noi vogliamo che questa discussione sia la più aperta possibile, e che il maggior numero di cittadini vi partecipino mettendo in comune riflessioni, idee, dubbi, proposte. Anche per questo invitiamo tutti a partecipare alle Giornate della Margherita, in aggiunta all’invito di fondo ad avvicinarsi a questo movimento per conoscere le sue proposte, le sue idee, le donne e gli uomini che le vogliono far marciare; per partecipare alle sue iniziative, ai suoi incontri, alle sue discussioni pubbliche; per dare il proprio contributo al rilancio dell’Ulivo.

Francesco Rutelli