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Intervento di Nicola Mancino
alla Conferenza nazionale dell'Ulivo
Roma, Palazzo dei Congressi, 21 aprile 2001
"Ci sono in discussione
qualità e democrazia"
''Sono convinto che la democrazia non
sia a rischio, ma che e' in discussione la qualita' della
democrazia. Dobbiamo far capire la differenza tra uno
schieramento e l'altro, tra quello che si puo' perdere e quello
che si puo' guadagnare''. E' il passaggio centrale
dell'intervento di Nicola Mancino, presidente del Senato. ''Siamo di fronte
ad una partita seria e impegnativa -
dice Mancino - e se sapremo giocarla bene in queste ultime
settimane la vittoria e' possibile''. Una vittoria che, per il
presidente del Senato, portera' vantaggi al Paese e ''rendera'
l'Italia piu' attenta alla solidarieta', all'accoglienza, alla
coesione sociale'' valori che stanno nel Dna delle forze
dell'Ulivo ''seppure nella loro diversita'''.
''Oggi lo scontro e' con un avversario che si avvale di
slogan - prosegue Mancino - ma noi non dobbiamo preoccuparcene,
dobbiamo dialogare con il Paese, perche' la legislatura che si
chiude non teme confronti per risultati, per riforme effettuate
e per loro incisivita' nel tessuto sociale''. Per il presidente
del Senato, ''i risultati di questa legislatura per argomenti
saranno la forza essenziale dell'Ulivo nel confronto con l'altro
schieramento e nella prosecuzione dell'opera rinnovatrice''.
Mancino fa un esempio. ''Non basta dirsi liberisti - afferma -
bisogna anche indicare una politica capace di controllare gli
effetti perversi della regola di mercato''.
Infine, il presidente del Senato si sofferma sulla riforma
federalista, auspicando che sia confermata dal referendum
popolare confermativo. E, affrontando il tema della devolution,
Mancino conclude: ''Non giova al Paese e alla democrazia lo
scontro ad ogni costo, soprattutto da parte delle regioni piu'
ricche dal punto di vista istituzionale, nei confronti del
governo del Paese, che ha il compito primario di tutelare
l'interesse nazionale, di fronte al quale tutti dovrebbero
regolare la propria posizione politica''.
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