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Intervento di Enzo Bianco
alla Conferenza nazionale dell'Ulivo
Roma, Palazzo dei Congressi, 21 aprile 2001
"L'Italia non è il Far
west"
''L'Italia non e' il far west'': cosi' il ministro degli Interni, Enzo
Bianco, intervenendo alla convention dell'Ulivo sul programma, sintetizza
la situazione della sicurezza nel Paese rivendicando al centrosinistra
un buon lavoro nella lotta contro la criminalita'. Bianco parla soprattutto
del problema dell'immigrazione e ritiene che la legge Turco-Napolitano
abbia consentito ''di modificare radicalmente un fenomeno complesso come
quello dell'immigrazione''. Il ministro degli Interni ricorda come sia
stato possibile regolamentare, con un decreto legge sui flussi l'ingresso
degli immigrati che ora ''sono in grado di avere con certezza un posto
di lavoro e una casa''.
Riguardo al tema dell'immigrazione clandestina, il ministro parla di
una ''aumentata capacita' di contrasto'' e fornisce due cifre che a suo
avviso sono indicative: ''Nel 1997 - osserva - prima della Legge Turco-Napolitano,
i clandestini effettivamente espulsi dal Paese era 7000, cioe' l'11% di
coloro che erano stati colpiti da un mandato di espulsione. Nel 2000 i
clandestini effettivamente espulsi sono saliti a 66 mila, che sono il
65% degli immigrati raggiunti da un mandato di espulsione''.
Il ministro dell'Interno accusa il centrodestra di ''strumentalizzare
la questione dell'immigrazione clandestina'' evocando solo emozioni e
''parlando di muri, fili spinati o in alcuni casi di usare le armi''.
Assicura che il tema della sicurezza ''e' al primo posto nell'agenda del
Governo ed e' un tema centrale per il Governo dell'Ulivo nella prossima
legislatura''. Bianco parla di ''notevole riduzione dei crimini'' gia'
nel 2000 e sottolinea: ''Tutti i fatti di cronaca nera che hanno scosso
l'opinione pubblica in questi ultimi tempi hanno avuto in tempi brevi
una soluzione adeguata''. Noi pensiamo che si possano coniugare liberta'
e sicurezza e questo e' il principio guida del governo dell'Ulivo''.
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