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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
4 Giugno 1999
TORRE ANNUNZIATA: ore 11:00
La quarantesima tappa

Il sito del comune
Torre Annunziata

Diciamocelo, la mattinata parte in modo un po’ concitato.

Ma Torre Annunziata ci aiuta a ritrovare il buon umore. Ad attenderci c’e' veramente tanta gente: tra di loro, Alberto Fruccio, candidato per i Democratici alle Provinciali, Sandro Staiano, candidato sindaco a Pompei, e Salvatore Visciano, candidato per la Provincia di Pompei. Ci sono persino i ragazzini di una scuola media, la "Alessandro Manzoni", che hanno preparato gli striscioni scritti a pennarello con le foto di Romano Prodi e Antonio Di Pietro.

La foto in posa a fianco della Lollo e' un must e persino l’autografo. Suona la "Canzone Popolare" di Fossati, l’inno dell’Ulivo.

Non e' una sorpresa sentire parlare di Ulivo visto che anche in Campania, come gia' nella maggioranza delle citta' del nordest, e del centro in cui ci siamo passati nei giorni scorsi le liste che si presentano per le amministrazioni locali sono unite. Chiamatele pure Ulivo, Margherita, Centrosinistra con o senza trattino ma il concetto non cambia di molto.

Arriva Antonio Di Pietro. Un saluto, una stretta di mano, una foto e qualche autografo; poi, di nuovo sul treno dove ci sono i giornalisti che aspettano per le interviste.

Si parla dei recenti episodi legati al terrorismo:

"La mia convinzione e' che questi episodi non siano connessi alla campagna elettorale", sostiene il senatore.

Il giornalista gli chiede se lui stesso si sente in pericolo.

"Ho ricevuto minacce come tanti altri – dice il senatore – quindi non attribuite a me un ruolo diverso a quello che ho. Del resto, dopo Mani Pulite ho messo in conto la pelle e l’onore. Quanto all’onore, ho gia' subito una ventina di processi".

Per chiudere una domanda sulla campagna elettorale al sud: "e' vero che sta andando cosi' cosi'?".

"La campagna elettorale potra' andare meglio se domani lei scrivera' sul suo giornale che alle elezioni del 13 giugno ci sono anche i Democratici".

Ora tocca a un giornalista tedesco di Rtl, la piu' grande rete privata della Germania.

Perche', gli chiede, ha deciso di candidarsi per l’Asinello?

"Io ho sempre cercato di lavorare onestamente per le cose in cui mi sono impegnato: quando facevo il muratore cercavo di fare i muri dritti, quando facevo il poliziotto cercavo di prendere piu' delinquenti possibile, quando ho fatto il magistrato ho scoperto la corruzione. Ora credo che sia giunto il momento di cambiare non solo la politica ma anche le facce di chi fa politica. e' 50 anni che si parla di riforme per il nostro paese, bisogna cambiare le persone deputate a fare queste riforme".

Quindi parla del perche' della candidatura della Lollo:

"Gina Lollobrigida – dice – e' una persona che dopo avere fatto bene il suo mestiere, si e' dedicata molto al sociale e che quindi ha molte cose da dire e da fare per le persone che hanno bisogno".

Per concludere un appello agli italiani all’estero ed i particolare a quelli che vivono in Germania dove lui stesso, in gioventu', e' emigrato per un po’ di tempo. "Voi, italiani all’estero con il vostro voto aiutate noi italiani in Italia a essere migliori".

Ed ora tutti a Salerno dove arriveremo a mezzogiorno.