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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
8 Giugno 1999
TORINO: ore 18:35
La sessantunesima tappa

E’ l’incontro tra due vecchi amici quello che si consuma – come scriverebbero le cronache serie – alla stazione di Torino.

Ad accogliere Massimo Cacciari c’è, infatti, il sindaco Castellari che, pur non avendo a suo tempo aderito a Centocittà, che insieme al Movimento per l’Ulivo.ed a Italia dei Valori ha dato vita al movimento de "i Democratici", è venuto a salutare il collega veneziano.

Insieme a loro i candidati per la Provincia di Torino: Alessandra Speranza, Marina Galizio, Mariella De Paoli, poi Altamura, Martiello, Vella e Ferlaino.

In corteo, preceduti da una banda che suona il jazz e un acrobata trampoliere che accenna a passi di danza, si va verso piazza Carlo Felice e poi sempre in marcia per una breve passeggiata in via Roma.

Al ritorno, in piazza Carlo Felice, i candidati salgono sul palco per presentarsi. A precederli, Massimo Cacciari che ricorda le ragioni dei Democratici.

<Siamo impegnati in una campagna elettorale molto difficile; dobbiamo convincere i cittadini che le riforme si possono fare, che è possibile un’Europa federale, non solo degli Stati ma anche delle regioni e di noi cittadini>.

E a proposito di riforme, Cacciari cita quella che ha aperto la strada alla stagione dei sindaci.

<Che cosa sarebbe oggi Napoli senza Bassolino, Palermo senza Orlando, Catania senza Bianco? Che cosa sarebbe oggi il rapporto tra cittadini e il ceto politico senza la stagione dei sindaci e dei nuovi amministratori? Ma quella stagione è stata possibile grazie ad una riforma che, tuttavia, è rimasta l’unica. In questo paese le riforme non sono andate avanti; ecco perché si sono formati i Democratici>.

Sul palco si trova anche Mercedes Bresso la presidente uscente alla provincia di Torino. Ora si ripresenta candidata alla presidenza appoggiata da una coalizione che unisce tutto il centro sinistra compresi i Democratici.

Mentre sale sul palco un militante con una bandiera dell'Ulivo, Mercedes interrompe il suo intervento per indicare al bandiera e ricordare, fra gli applausi, che:

<Stiamo tutti lavorando perche' il 14 giugno si creino le condizioni per rilanciare l'Ulivo.>.

Per oggi il treno blu si ferma. Ci trasferiremo a Cuneo stanotte e ripartiremo da li alle 11 di domattina.