Città (comune
di 59,22 km2 con 149.000 ab.) della Campania meridionale, capoluogo
dell'omonima. provincia, nella parte più interna del golfo
omonimo. Mercato agricolo. Industrie alimentari, meccaniche, tessili,
cantieristiche, conciarie, delle ceramiche. Porto commerciale. Colonia
romana (197 a. C.), fu occupata dai Longobardi nel 646 e fece parte
del ducato di Benevento. Nel 1076 fu conquistata da Roberto il Guiscardo,
che ne fece la capitale del ducato di Puglia. Sede della famosa
scuola medica, raggiunse il massimo splendore nell'XI e XII sec.,
ma decadde sotto gli Svevi. Nel 1419 fu ceduta ai Colonna; passò
poi agli Orsini e ai Sanseverino. Nel 1632 fu incorporata al Regno
di Napoli. Nel 1944 (dal 24 aprile alla liberazione di Roma, 4 giugno)
fu sede del governo italiano. Duomo normanno (XI sec.), chiese di
S. Giorgio, di S. Andrea, dell'Annunziata.
La provincia di Salerno
(4922 km2, 1.067.000 ab., 217 ab./km2, 158 comuni) abbraccia una
vasta zona tra l'Appennino Campano e il Mar Tirreno, comprendente
una parte della Penisola Sorrentina, la piana del Sele e il Cilento.
È incisa dai fiumi Tanagro, Tusciano, Sele, Mingardo e Calore.
Turismo lungo la Costiera amalfitana (Amalfi, Maiori, Minori, Positano)
e a Paestum. Agricoltura (ortaggi, agrumi, cereali, olivo, vite).
Allevamento. Foreste. Pesca. Le industrie sono concentrate nel capoluogo.
Ommnia
98 - De Agostini