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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
ROVIGO

Rovigo sorge nella pianura polesana, fra il corso del Po e quello dell'Adige, lungo le rive del canale Adigetto.
Situata in una fertile area di bonifica, guadagnata alle coltivazioni e agli insediamenti umani attraverso secolari opere di idraulica, Rovigo ha prevalentemente una funzione di centro agricolo-commerciale (cereali, frutta, barbabietole, lino, canapa, bestiame). Connesse con l'agricoltura, che ha un peso determinante nella formazione del reddito della provincia, in progressivo declino, sono anche le più diffuse attività manifatturiere cittadine.
Settori di maggiore spicco sono quelli alimentare (molini, pastifici, aziende enologiche, stabilimenti per la disidratazione dei prodotti ortofrutticoli), tessile, della lavorazione del legno, cui s'affiancano alcuni stabilimenti meccanici, chimici e per la produzione di materiali edili.

Il nucleo originario di Rovigo, la cui fondazione risale all'epoca altomedioevale, si estendeva per due terzi sulla sponda sinistra dell'Adigetto e per un terzo sulla destra, secondo uno schema urbanistico a pianta poligonale completamente cinto da mura (sec. XII), la cui struttura è ancora ravvisabile nell'assetto topografico dell'attuale centro storico.

Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 notevoli trasformazioni urbanistiche furono apportate alla città: i fossati e le mura vennero in parte spianati e trasformati in passaggi pubblici e incorporati nelle case; il corso dell'Adigetto venne deviato dal nucleo centrale e sostituito da un viale; più recente è infine l'espansione dell'abitato a NE e a SE, lungo le maggiori direttrici di traffico. Tra gli edifici monumentali sono il Palazzo del Municipio (sec. XVII, ricostruito nel XVIII), il duomo (sec. XVII), la chiesa di S. Francesco (sec. XIV), l'Accademia dei Concordi (sec. XIX), sede di una

da: infoitalia-Rovigo