Rovigo sorge nella pianura
polesana, fra il corso del Po e quello dell'Adige, lungo le rive
del canale Adigetto.
Situata in una fertile area di bonifica, guadagnata alle coltivazioni
e agli insediamenti umani attraverso secolari opere di idraulica,
Rovigo ha prevalentemente una funzione di centro agricolo-commerciale
(cereali, frutta, barbabietole, lino, canapa, bestiame). Connesse
con l'agricoltura, che ha un peso determinante nella formazione
del reddito della provincia, in progressivo declino, sono anche
le più diffuse attività manifatturiere cittadine.
Settori di maggiore spicco sono quelli alimentare (molini, pastifici,
aziende enologiche, stabilimenti per la disidratazione dei prodotti
ortofrutticoli), tessile, della lavorazione del legno, cui s'affiancano
alcuni stabilimenti meccanici, chimici e per la produzione di materiali
edili.
Il nucleo originario
di Rovigo, la cui fondazione risale all'epoca altomedioevale, si
estendeva per due terzi sulla sponda sinistra dell'Adigetto e per
un terzo sulla destra, secondo uno schema urbanistico a pianta poligonale
completamente cinto da mura (sec. XII), la cui struttura è ancora
ravvisabile nell'assetto topografico dell'attuale centro storico.
Tra la fine dell'800
e gli inizi del '900 notevoli trasformazioni urbanistiche furono
apportate alla città: i fossati e le mura vennero in parte spianati
e trasformati in passaggi pubblici e incorporati nelle case; il
corso dell'Adigetto venne deviato dal nucleo centrale e sostituito
da un viale; più recente è infine l'espansione dell'abitato a NE
e a SE, lungo le maggiori direttrici di traffico. Tra gli edifici
monumentali sono il Palazzo del Municipio (sec. XVII, ricostruito
nel XVIII), il duomo (sec. XVII), la chiesa di S. Francesco (sec.
XIV), l'Accademia dei Concordi (sec. XIX), sede di una
da:
infoitalia-Rovigo