(Campania), città
(comune di 129,96 km2 con 63.000 ab.), capoluogo della provincia
omonima, a 135 m s.m., alla confluenza del Sabato nel Calore. Le
attività commerciali e industriali della città hanno
assunto negli ultimi anni un notevole sviluppo: nuove fabbriche
(stabilimenti per la lavorazione del legname, birrifici ecc.) sono
sorte accanto a quelle tradizionali (molini, pastifici, fabbriche
di liquori)
È l'antica Maleventum, base dell'espansione romana nell'Italia
meridionale, cui i Romani cambiarono il nome in Beneventum dopo
la vittoria su Pirro (275 a. C.). Distrutta dai Goti, divenne nel
571 centro del ducato longobardo del Sannio, finché nel 1051
i Beneventani si diedero alla Chiesa per averne più efficace
difesa contro i Normanni. Da allora Benevento, contesa al papa da
tutti i re che si succedettero a Napoli, rimase, tranne brevi periodi,
in possesso della S. Sede fino al 1860.
La provincia di Benevento
(2071 km2, 293.000 ab., 141 ab./km2, 78 comuni) è prevalentemente
montuosa ed è percorsa dal fiume Calore. Agricoltura (olivi,
vigneti, cereali, frutta, tabacco) e allevamenti.
Ommnia
98 - De Agostini