SALERNO:
ore 12:00
La quarantunesima tappa
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Siamo "nel mezzo del
cammin di nostro viaggio".
Per l'ultima tappa campana,
e' prevista una conferenza stampa all’Hotel Italia.
Per arrivarci, dopo esserci
aperti un varco fra i salernitani venuti ad accogliere Di Pietro,
Procacci e la Lollobrigida, percorriamo Corso Vittorio Emanuele,
via principale che porta al centro storico, insieme ad un bel corteo
improvvisato di simpatizzanti fra i quali troviamo i candidati alle
amministrative locali.
Ci sono Erberto Manzo,
Giuseppina Ianniello, Domenico Braione, Pietro Robertazzi, Luigi
Di Muro e Persico Gennaro.
Al centro il Tonino nazionale,
come viene chiamato anche dai megafoni dei militanti, insieme a
Giovanni Procacci. Camminano spediti, perche' i tempi sono stretti,
ma trovano comunque il tempo per soffermarsi a parlare con la gente.,
e ad entrare nella libreria Gulliver, dove distribuisce strette
di mano e da' un’occhiata al bancone principale dove si trova il
suo libro "Memoria: gli intrighi e i veleni contro mani pulite".
Alla conferenza stampa
si trovano soprattutto i giornalisti delle testate locali, che approfittano
dell’occasione per chiedergli qualcosa sulla giustizia locale:
<Senatore, cosa ne
pensa a proposito dell’ex presidente della Regione Rastelli, che
nonostante sia agli arresti domiciliari, continua ad avere la possibilita'
di fare politica da casa, tenendo comizi e convocando addirittura
i giornalisti? Non le sembra che sia uno strano modo di far funzionare
la giustizia?>.
<Io ho fatto di tutto
nella vita – risponde Di Pietro - quello che mi manca e' il responsabile
civile per le ammende. Una cosa pero' l’ho imparata: che prima di
dare alcun giudizio, bisogna leggere tutte le carte e conoscere
perfettamente ogni elemento>.
Antonio Di Pietro continua
poi con un appello al voto del 13 giugno: <Le nostre idee dobbiamo
farle camminare anche dopo il voto. Vi racconto questo fatto. Tanti
anni fa, quando ero ragazzo, venne un anno in cui nella campagna
di mio padre si fecere molti meloni. Nonostante se ne fossero fatti
tanti, mio padre continuava a riempire di meloni il magazzino. E
mia madre allora gli disse: "perche' continui se poi non riesci
ad andarli a vendere?". Ecco, io penso che bisogna continuare
a dare un senso a quello che facciamo.
E poi ricordiamoci che
il 13 giugno e' Sant’Antonio. Speriamo che ci porti fortuna>.
Ributtiamo sul treno
i passeggeri che proseguono e facciamo scendere quelli che sono
arrivati, salutiamo la Lollo e via per Cosenza dove arriveremo alle
16:20.