ROMA: ore 14:00
La trentacinquesima tappa
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I
siti de i Democratici del Lazio
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In arrivo a Termini,
mentre il treno e' ancora in movimento, si intravedono gia' le braccia
festose dei Democratici e dei simpatizzanti.
Arriviamo sotto la pensilina,
al primo binario con una puntualita' che definiremmo svizzera se
non vedessimo le bandiere Italiane ed Europee che spuntano dalla
folla (Stavolta possiamo usare la parola "folla" senza esitazioni
- N.d.R.) insieme a quelle dell'Asinello.
C’e' fra gli altri il
sindaco Rutelli, che ci aveva gia' accompagnato per molti chilometri,
e ci sono Lucio Villari, Orlando dell’Unto, Erich Kush, Giovanni
Righetti, Emilio Cianfanelli, Alessandra Paradisi che salutano i
due candidati che scendono dal treno: Guido Bianchini e Rita Capponi.
Ma a salutare il treno
di Prodi sono giunti anche altri personaggi: gli onorevoli Willer
Bordon, Raffaele Costa, Augusto Fantozzi, Antonio Maccanico.
Nessun discorso ufficiale:
e' una festa organizzata cosi' "on the spot" sul binario uno.
Solo molta felicita'
da parte di tutti nel ritrovarsi insieme quasi a meta' del viaggio.
In pochi secondi si formano piccoli capannelli: candidati che parlano
con i curiosi, famiglie con le valigie e che fanno domande e vogliono
vedere da vicino quelli che andranno a votare ma non hanno mai avuto
il piacere di incontrare; i giornalisti assaltano letteralmente
chiunque possa dar loro una notizia, molti assaltano il buffet che
esaurisce le scorte in cinque minuti, le ragazzine assaltano Rutelli:
<E’ un uomo dolce> – dice una, quattordici anni. <E’ veramente
un uomo affascinante> - azzarda la seconda. <Mi sembra molto
disponibile> – aggiunge un’altra. (Non so se mi spiego. - N.d.R.)
; e se ne vanno tutte urlanti e felici dopo averlo toccato e baciato.
Davanti al treno il via
vai e' continuo. Non si contano le foto dei candidati mentre stringono
la mano ai passanti. A bordo si improvvisano visite guidate alla
conference room e spedizioni al vagone bagagliaio per fare incetta
di copie del programma e di gadgets. Non si contano le mani che
si stringono e gli appuntamenti che si concordano.
Una bella tappa, quella
romana, ma e' gia' ora di ripartire, per incontrare altra gente,
per stringere altre mani.
Fischia il capostazione
e tutti scattano, scende chi deve scendere, sale chi puo' ancora
salire, si stringono le ultime mani.
I piu' curiosi, sapendo
che poi ripasseremo per Tiburtina dopo essere andati a Frosinone,
si imbarcano per fare un giro con noi.
Ed ora via per Frosinone
dove arriveremo alle 16:00.