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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
3 Giugno 1999
ROMA: ore 14:00
La trentacinquesima tappa

I siti de i Democratici del Lazio
Roma

In arrivo a Termini, mentre il treno e' ancora in movimento, si intravedono gia' le braccia festose dei Democratici e dei simpatizzanti.

Arriviamo sotto la pensilina, al primo binario con una puntualita' che definiremmo svizzera se non vedessimo le bandiere Italiane ed Europee che spuntano dalla folla (Stavolta possiamo usare la parola "folla" senza esitazioni - N.d.R.) insieme a quelle dell'Asinello.

C’e' fra gli altri il sindaco Rutelli, che ci aveva gia' accompagnato per molti chilometri, e ci sono Lucio Villari, Orlando dell’Unto, Erich Kush, Giovanni Righetti, Emilio Cianfanelli, Alessandra Paradisi che salutano i due candidati che scendono dal treno: Guido Bianchini e Rita Capponi.

Ma a salutare il treno di Prodi sono giunti anche altri personaggi: gli onorevoli Willer Bordon, Raffaele Costa, Augusto Fantozzi, Antonio Maccanico.

Nessun discorso ufficiale: e' una festa organizzata cosi' "on the spot" sul binario uno.

Solo molta felicita' da parte di tutti nel ritrovarsi insieme quasi a meta' del viaggio. In pochi secondi si formano piccoli capannelli: candidati che parlano con i curiosi, famiglie con le valigie e che fanno domande e vogliono vedere da vicino quelli che andranno a votare ma non hanno mai avuto il piacere di incontrare; i giornalisti assaltano letteralmente chiunque possa dar loro una notizia, molti assaltano il buffet che esaurisce le scorte in cinque minuti, le ragazzine assaltano Rutelli: <E’ un uomo dolce> – dice una, quattordici anni. <E’ veramente un uomo affascinante> - azzarda la seconda. <Mi sembra molto disponibile> – aggiunge un’altra. (Non so se mi spiego. - N.d.R.) ; e se ne vanno tutte urlanti e felici dopo averlo toccato e baciato.

Davanti al treno il via vai e' continuo. Non si contano le foto dei candidati mentre stringono la mano ai passanti. A bordo si improvvisano visite guidate alla conference room e spedizioni al vagone bagagliaio per fare incetta di copie del programma e di gadgets. Non si contano le mani che si stringono e gli appuntamenti che si concordano.

Una bella tappa, quella romana, ma e' gia' ora di ripartire, per incontrare altra gente, per stringere altre mani.

Fischia il capostazione e tutti scattano, scende chi deve scendere, sale chi puo' ancora salire, si stringono le ultime mani.

I piu' curiosi, sapendo che poi ripasseremo per Tiburtina dopo essere andati a Frosinone, si imbarcano per fare un giro con noi.

Ed ora via per Frosinone dove arriveremo alle 16:00.