POTENZA: ore 13:00
La quarantaseiesima tappa
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I
siti de i Democratici della Basilicata
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A Potenza a quest'ora
, ma dimmi tu, all’una con un caldo che cuoce. I potentini saranno
al mare oppure chiusi in casa. Invece, no!
Guarda qua: questa sì
che è un’accoglienza! Un bel po’ di gente. La stazione e'
piena e non c'e' un solo treno che parta prima delle 14:41 (verificato
sperimentalmente).
E c’è persino
la banda, che poi una banda non è ma è un gruppo musicale
che si chiama "I Ballabili" con un repertorio che arriva
sino a "New York, New York". E non solo: c’è anche
un poeta dialettale, si chiama Imbrenda, che ci legge e poi ci consegna
vergata su una pergamena una poesia dedicata a Romano Prodi.
Ora, problema squisitamente
tecnico: e' stata scritta e recitata in un dialetto talmente stretto
che ha lasciato a bocca aperta tutte e tre le ragazze addette stampa.
Potremmo sorridere ed appaludire e basta e fare finta di nulla ma
cosa mettiamo sul sito ? E ora come facciamo visto che e' grassa
se abbiamo capito tre parole in tutto e la pergamena e' assolutamente
indecifrabile anche a chi non ha bevuto il malvasia che ci hanno
offerto ?
Rischiamo di offenderlo
?
No, un momento, ferma
il treno, in senso metaforico naturalmente, abbiamo gia' risolto
il problema ieri. Ricordiamoci di studiare il passato prima di sperimentare
il futuro.
"Maestro Imbrenda,
scusa, non e' che ce la mandi via Email? " "Eccome no!
" "Ahem, e possibilmente col testo italiano a fronte…"
"Eccome no, appena posso ve la spedisco (insomma, il senso
era quello) ".
Bene, salvo complicazioni
e gallerie e celulari permettendo tra poco comparirà su questo
sito nella versione dialettale ufficiale e sottotitolata per non
potentini.
Torniamo a noi. Appena
il gruppo cessa di cantare, il microfono passa a Mario Lettieri,
candidato alle europee per il sud, pure lui ad accoglierci alla
stazione di Potenza. Da lui, un incoraggiamento: "lavoriamo,
perché i sondaggi ci danno vincenti".
A precederlo, le parole
di Pietro Giurikovic, portavoce di Antonio Di Pietro: "Facciano
che questo treno non si fermi con le elezioni ma vada a sbattere
contro coloro che vogliono tenere le riforme su un binario morto".
Chiude Pietro Minisini,
il responsabile del convoglio più democratico del mondo:
"con questo treno stiamo veramente attraversando tutta l’Italia.
Questo è un buon modo per spendere i finanziamenti ai partiti:
arrivare a conoscere le persone e non starsene chiusi tra quattro
mura a contare i soldi".
Poi riprende la musica,
ma prima che il treno riparta c'e' la solita invasione. Non si può
perdere l’occasione di farci un giro sopra. C’è persino un
ospite baby, uno splendido bambino biondo di un paio d'anni momentaneamente
calato dentro una maglia con l’Asinello che gli arriva alle caviglie.
Per ora il senso politico dell'operazione Asinello non pare essergli
ancora del tutto chiaro ma ha l'aria di divertirsi un sacco zampettando
sul tavolone per le conferenze stampa.
Si riparte per il tappone
che ci portera' ad Avellino in teoria alle 17:25 via Battipaglia,
Salerno e Nocera Inferiore.
Il tempo degli ultimi
saluti e, appena fuori dalla stazione l'equipaggio e' gia' addormentato
sui sedili: occorre riprendere forze, oggi si arriva a mezzanotte
se tutto va bene e domani ,con i candidati al gran completo, Prodi
e Di Pietro inclusi,
e la manifestazione serale
a Bari, sara' una lunga giornata…