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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
5 Giugno 1999
POTENZA: ore 13:00
La quarantaseiesima tappa

I siti de i Democratici della Basilicata
Potenza

A Potenza a quest'ora , ma dimmi tu, all’una con un caldo che cuoce. I potentini saranno al mare oppure chiusi in casa. Invece, no!

Guarda qua: questa sì che è un’accoglienza! Un bel po’ di gente. La stazione e' piena e non c'e' un solo treno che parta prima delle 14:41 (verificato sperimentalmente).

E c’è persino la banda, che poi una banda non è ma è un gruppo musicale che si chiama "I Ballabili" con un repertorio che arriva sino a "New York, New York". E non solo: c’è anche un poeta dialettale, si chiama Imbrenda, che ci legge e poi ci consegna vergata su una pergamena una poesia dedicata a Romano Prodi.

Ora, problema squisitamente tecnico: e' stata scritta e recitata in un dialetto talmente stretto che ha lasciato a bocca aperta tutte e tre le ragazze addette stampa. Potremmo sorridere ed appaludire e basta e fare finta di nulla ma cosa mettiamo sul sito ? E ora come facciamo visto che e' grassa se abbiamo capito tre parole in tutto e la pergamena e' assolutamente indecifrabile anche a chi non ha bevuto il malvasia che ci hanno offerto ?

Rischiamo di offenderlo ?

No, un momento, ferma il treno, in senso metaforico naturalmente, abbiamo gia' risolto il problema ieri. Ricordiamoci di studiare il passato prima di sperimentare il futuro.

"Maestro Imbrenda, scusa, non e' che ce la mandi via Email? " "Eccome no! " "Ahem, e possibilmente col testo italiano a fronte…" "Eccome no, appena posso ve la spedisco (insomma, il senso era quello) ".

Bene, salvo complicazioni e gallerie e celulari permettendo tra poco comparirà su questo sito nella versione dialettale ufficiale e sottotitolata per non potentini.

Torniamo a noi. Appena il gruppo cessa di cantare, il microfono passa a Mario Lettieri, candidato alle europee per il sud, pure lui ad accoglierci alla stazione di Potenza. Da lui, un incoraggiamento: "lavoriamo, perché i sondaggi ci danno vincenti".

A precederlo, le parole di Pietro Giurikovic, portavoce di Antonio Di Pietro: "Facciano che questo treno non si fermi con le elezioni ma vada a sbattere contro coloro che vogliono tenere le riforme su un binario morto".

Chiude Pietro Minisini, il responsabile del convoglio più democratico del mondo: "con questo treno stiamo veramente attraversando tutta l’Italia. Questo è un buon modo per spendere i finanziamenti ai partiti: arrivare a conoscere le persone e non starsene chiusi tra quattro mura a contare i soldi".

Poi riprende la musica, ma prima che il treno riparta c'e' la solita invasione. Non si può perdere l’occasione di farci un giro sopra. C’è persino un ospite baby, uno splendido bambino biondo di un paio d'anni momentaneamente calato dentro una maglia con l’Asinello che gli arriva alle caviglie. Per ora il senso politico dell'operazione Asinello non pare essergli ancora del tutto chiaro ma ha l'aria di divertirsi un sacco zampettando sul tavolone per le conferenze stampa.

Si riparte per il tappone che ci portera' ad Avellino in teoria alle 17:25 via Battipaglia, Salerno e Nocera Inferiore.

Il tempo degli ultimi saluti e, appena fuori dalla stazione l'equipaggio e' gia' addormentato sui sedili: occorre riprendere forze, oggi si arriva a mezzanotte se tutto va bene e domani ,con i candidati al gran completo, Prodi e Di Pietro inclusi,

e la manifestazione serale a Bari, sara' una lunga giornata…