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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
2 Giugno 1999
PISTOIA: ore 16:10
La trentunesima tappa

Per gli amici pistoiesi, la tappa e' un'occasione per fare il punto sulle problematiche locali e al contempo la loro proiezione nella nuova Europa. Sul treno si ritrovano, insieme ai candidati europei, i candidati alle amministrative ed i rappresentanti delle associazioni produttive, economiche e sindacali.

Le situazione che merita maggiore attenzione, spiega il candidato alla presidenza della provincia Gianfranco Venturi, e' il pericolo di distribuire irrazionalmente su tutto il territorio nazionale il centro di progettazione della Breda che per Pistoia e' un fiore all'occhiello. Un altro punto riguarda l'ambiente. Il territorio Pistoiese ha infatti bisogno di essere continuamente monitorato poiche' e' zona a rischio per le calamita' idrogeologiche. Altri punti sono il nuovo piano per i rifiuti e la ristrutturazione istituzionale dell'amministrazione provinciale.

Guido Bianchini sottolinea nuovamente quanto l'Italia sia stata penalizzata nella politica europea e quanto ci sia bisogno di invertire la tendenza dal 13 giugno in poi.

"Noi Democratici abbiamo candidato il meglio che era a disposizione. Abbiamo investito sul progetto Europeo tutta la nostra attenzione, tutte le nostre competenze."

E' intervenuto anche Antonio Paolucci, che ha iniziato la sua attivita' proprio a Pistoia.

"Ho sempre apprezzato questa citta', che purtroppo e' sempre vissuta nel cono d'ombra di Firenze. Pistoia non e' solo speciale per le sue ricchezze artistiche ed architettoniche, ma perche' e' rimasta una delle poche vere citta', ovvero, la citta' finisce dove comincia il verde, non ci sono favelas o costruzioni selvagge ma le serre che la distinguono dalla maggioranza delle altre citta' italiane. Se andro' in Europa, voglio portare l'esperienza di citta' come questa."

Riccardo Francovich coglie l'occasione per una battuta al volo fra i sorrisi dei cittadini presenti: "Sono d'accordo con Paolucci, lo votero' !".

Il candidato alla presidenza della provincia Gianfranco Venturi, nel lanciare il suo in bocca al lupo ai candidati, parla di due sfide da superare: la prima e' quella di collocare la ricchezza della realta' pistoiese in una dimensione capace di sfruttare le enormi potenzialita' che possiede, e l'altra, l'impegno di tutti, forze produttive e politiche per entrare in Europa.

Interviene ora Chiaromonte, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori.

"Io spero si vada un po' piu' in la delle belle chiese pistoiesi perche' la provincia ha 5000 addetti al vivaismo.

Spero che i candidati democratici che andranno in Europa insistano anche sulla politica per razionalizzare l'ambiente agricolo. Le agricolture sono tante, non solo quelle che creano infrastrutture economiche ma anche le piccolissime imprese che pero' contribuiscono a mantenere intatto il territorio."

E' intervenuto poi il sindacalista della CISL Antonio Piras:

"Spero che i Democratici riescano in Europa a superare i personalismi della politica. Vi e' in atto una continua deindustrializzazione, una crisi senza ritorno mentre i giovani battono alla porta per cercare lavoro e chiedo ai nostri candidati quale tipo di impegno intendono portare avanti."

Siamo alla fine del dibattito e Guido Bianchini, dopo avere ascoltato gli interventi risponde ai quesiti piu' importanti, "Quello delle politiche agricole e' un caso emblematico, di come ci hanno penalizzato fin'ora in Europa per la disattenzione dei nostri rappresentanti. Il nostro impegno sara' massimo per aiutare l'agricoltura e per la politica del territorio. E anche sull'occupazione crediamo di avere il nostro punto di forza, basti pensare che Romano Prodi lo ha messo come primo punto dell'agenda del suo primo vertice europeo. Ma ricordiamoci, che ci vuole sempre un collegamento stretto fra territorio e candiati in Europa."

Ripartiamo per Pisa alle 17:10 portandoci dietro buona parte dei partecipanti a questo incontro