PISTOIA: ore 16:10
La trentunesima tappa
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Per gli amici pistoiesi,
la tappa e' un'occasione per fare il punto sulle problematiche locali
e al contempo la loro proiezione nella nuova Europa. Sul treno si
ritrovano, insieme ai candidati europei, i candidati alle amministrative
ed i rappresentanti delle associazioni produttive, economiche e
sindacali.
Le situazione che merita
maggiore attenzione, spiega il candidato alla presidenza della provincia
Gianfranco Venturi, e' il pericolo di distribuire irrazionalmente
su tutto il territorio nazionale il centro di progettazione della
Breda che per Pistoia e' un fiore all'occhiello. Un altro punto
riguarda l'ambiente. Il territorio Pistoiese ha infatti bisogno
di essere continuamente monitorato poiche' e' zona a rischio per
le calamita' idrogeologiche. Altri punti sono il nuovo piano per
i rifiuti e la ristrutturazione istituzionale dell'amministrazione
provinciale.
Guido Bianchini sottolinea
nuovamente quanto l'Italia sia stata penalizzata nella politica
europea e quanto ci sia bisogno di invertire la tendenza dal 13
giugno in poi.
"Noi Democratici abbiamo
candidato il meglio che era a disposizione. Abbiamo investito sul
progetto Europeo tutta la nostra attenzione, tutte le nostre competenze."
E' intervenuto anche
Antonio Paolucci, che ha iniziato la sua attivita' proprio a Pistoia.
"Ho sempre apprezzato
questa citta', che purtroppo e' sempre vissuta nel cono d'ombra
di Firenze. Pistoia non e' solo speciale per le sue ricchezze artistiche
ed architettoniche, ma perche' e' rimasta una delle poche vere citta',
ovvero, la citta' finisce dove comincia il verde, non ci sono favelas
o costruzioni selvagge ma le serre che la distinguono dalla maggioranza
delle altre citta' italiane. Se andro' in Europa, voglio portare
l'esperienza di citta' come questa."
Riccardo Francovich coglie
l'occasione per una battuta al volo fra i sorrisi dei cittadini
presenti: "Sono d'accordo con Paolucci, lo votero' !".
Il candidato alla presidenza
della provincia Gianfranco Venturi, nel lanciare il suo in bocca
al lupo ai candidati, parla di due sfide da superare: la prima e'
quella di collocare la ricchezza della realta' pistoiese in una
dimensione capace di sfruttare le enormi potenzialita' che possiede,
e l'altra, l'impegno di tutti, forze produttive e politiche per
entrare in Europa.
Interviene ora Chiaromonte,
presidente della Confederazione Italiana Agricoltori.
"Io spero si vada un
po' piu' in la delle belle chiese pistoiesi perche' la provincia
ha 5000 addetti al vivaismo.
Spero che i candidati
democratici che andranno in Europa insistano anche sulla politica
per razionalizzare l'ambiente agricolo. Le agricolture sono tante,
non solo quelle che creano infrastrutture economiche ma anche le
piccolissime imprese che pero' contribuiscono a mantenere intatto
il territorio."
E' intervenuto poi il
sindacalista della CISL Antonio Piras:
"Spero che i Democratici
riescano in Europa a superare i personalismi della politica. Vi
e' in atto una continua deindustrializzazione, una crisi senza ritorno
mentre i giovani battono alla porta per cercare lavoro e chiedo
ai nostri candidati quale tipo di impegno intendono portare avanti."
Siamo alla fine del dibattito
e Guido Bianchini, dopo avere ascoltato gli interventi risponde
ai quesiti piu' importanti, "Quello delle politiche agricole e'
un caso emblematico, di come ci hanno penalizzato fin'ora in Europa
per la disattenzione dei nostri rappresentanti. Il nostro impegno
sara' massimo per aiutare l'agricoltura e per la politica del territorio.
E anche sull'occupazione crediamo di avere il nostro punto di forza,
basti pensare che Romano Prodi lo ha messo come primo punto dell'agenda
del suo primo vertice europeo. Ma ricordiamoci, che ci vuole sempre
un collegamento stretto fra territorio e candiati in Europa."
Ripartiamo per Pisa alle
17:10 portandoci dietro buona parte dei partecipanti a questo incontro