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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
1 Giugno 1999
PERUGIA: ore 18:00
La ventisettesima tappa

Conferenza stampa a bordo del treno de "i Democratici", detto affettuosamente: Rail Force One , appena arrivato a Perugia.

Romano Prodi:
"Sono qui non a parlare di governo, di rimpasti, di schieramenti ma parlare di giovani, di cultura, dei problemi concreti dell'Europa.
La cultura ha come punto di partenza proprio l'attenzione ai giovani, alla loro cultura ed alla loro partecipazione alla vita politica del paese.
Alla Brown University sono stato alla chiusura dell'anno accademico e li i giovani hanno presentato i problemi e le proprie riflessioni sul loro futuro.
Qui dobbiamo fare lo stesso, dobbiamo fare in modo che i giovani si rendano protagonisti."

Un inviato della Tv tedesca WDR.
"Perche' nessuno parla d'Europa ?"

Romano Prodi:
"Se lei vuole parlare d'Europa deve salire in treno. Abbiamo un serio programma, concreto, costruito sui problemi reali dell'Europa. Quello che legge sui giornali parla di rimpasto, di litigi, di programmi di altre cose che poco hanno a che fare con la politica europea reale."

Domanda:
"Sul Der Spiegel, a proposito della debolezza dell'Euro, si dice che in Italia sono molto abili a truccare i conti e che questo e' avvenuto anche sotto il suo Governo."

Romano Prodi:
"C'e' poco da aggiungere, i conti erano perfettamente giusti ed ora sono altrettanto perfettamente giusti.
A causa della congiuntura la variazione e' stata dello 0.4% quindi i conti erano giusti e nessuno osa metterlo in dubbio, nemmeno lo Spiegel."

Domanda:
"I commissari della gestione Santer possono essere confermati oppure sono esclusi ?"

Romano Prodi:
"I commissari sono persone individuali che devono essere confermate ad uno ad uno, verranno esaminati ad uno ad uno dal governo europeo e da me senza alcuna preclusione."

Domanda:
"Che ne pensa del nuovo Ulivo di Veltroni ?"

Romano Prodi:
"Non lo so, sono stato all'estero, se sono nate nuove piante ditemelo.
Il vero problema dell'Europa consiste nel fatto che con questi livelli di preparazione culturale non e' possibile confrontarci con le nazioni piu' progredite senza un serio investimento in questo settore.
Prima ho insistito sul problema della stabilita' delle monete. In USA hanno cominciato dalla stabilizzazione della moneta e poi si sono impegnati per il progresso economico e sociale. In Europa dobbiamo percorrere la stessa strada.
All'inizio, a proporre una politica dell'occupazione che andasse oltre le frontiere eravamo in pochissimi, ora l'unanimita' dei governanti europei sta costruendo una politica globale per l'occupazione."

Domanda:
"Ma si insiste sul tema del rimpasto che dovrebbe avvenire in conseguenza di un eventuale successo elettorale de "I Democratici".

Romano Prodi:
"Non voglio perdere tempo su queste chiacchiere sulla crisi di governo, sui rimpasti e cosi' via. E' importante che sia chiaro che io, che noi, non abbiamo impostato e non faremo una campagna ellettroale in cui ci presteremo a questi giochini."

Domanda:
"Il programma ?"

Risposta:
"E' la tesi numero uno dell'Ulivo, la stessa che abbiamo presentato agli elettori nel '96."

Domanda:
"Antonio Di Pietro ieri sera a "Porta a Porta" si e' alzato lamentandosi che non viene dato spazio ai Democratici, che ne pensa ? "

Romano Prodi:
"E' vero, c'e' poco da aggiungere."

Francesco Rutelli:
"La par condicio non e' rispettata, abbiamo fatto una approfondita analisi del rispetto della par condicio.

Abbiamo un alluvione di pubblicita' elettorale delle reti Mediaset provienenti da una parte sola. Noi non abbiamo i fondi per una campagna elettorale martellante come quella che altri possono permettersi sui loro stessi Mass Media."

Romano Prodi:
"La verita' e' che sulle tv private siamo poveri, sulle pubbliche siamo oscurati."

Domanda:
"Quale e' la partecipazione delle donne nella vostra lista ?"

Romano Prodi:
"In questo movimento le donne hanno avuto una presenza dominante e questo lo risconteremo nei risultati elettorali. Per quanto riguarda la commissione europea, sto lavorando perche' venga valorizzata la partecipazione femminile alla guida del paese."

Domanda:
"Possiamo definire il vostro simbolo un'asinella ?"

Romano Prodi:
"Va benissimo ma oltre che "asinella" la definirei soprattutto "scalciante"."

La conferenza stampa finisce poco prima delle 18:00 e tutti partono alla volta del Palazzo dei Priori dove si svolgera' l'iniziativa: "La Cultura: risorsa per l'Europa - un patto per il nuovo millennio".