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20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
10 Giugno 1999
PAVIA: ore 13:30
La sessantanovesima tappa

Pavia

Non poteva mancare una tappa con la pioggia. La troviamo a Pavia, penultima stazione del nostro lungo viaggio, che oggi si conclude a Milano.

Passiamo attraverso l'ampio cortile dell'Universita' pavese per dirigerci nel Collegio Ghislieri, dove gli studenti delle facolta' sono soliti tenere conferenze e iniziative su temi accademici. E' al professor Cacciari che gli studenti, e soprattutto le studentesse, vogliono stringere subito la mano.

Scrosciano gli applausi quando passa Romano Prodi ed i candidati in Europa; qualche minuto dopo arriva anche Antonio di Pietro, l'aula si riempie.

E' proprio Cacciari, che nelle universita' e' di casa, a parlare per primo:

<Ho un po' di nostalgia ad entrare in questo ambiente, in un posto che mi e' familiare e che sto frequentando molto meno per i motivi che conoscete. Ma voglio parlare subito di un aspetto del nostro programma: il problema della scuola e della formazione sono alla base della soluzione del problema dell'occupazione. E' un problema dell'Italia, ma anche di tutta l'Europa>.

Prende ora la parola Romano Prodi:

<Siamo ad un bivio, nella costruzione dell'Europa. L'opinione pubblica e' un po' scettica ma il desiderio di Europa e' grande. Ci si e' accorti che anche i Balcani non possono uscire dai loro gravi problemi senza un'Europa unita. Io sono per una casa europea, che dia un tetto a tutti i paesi, che se ognuno deve mantenere la propria diversita' e le proprie radici.>

Ed ora si va a Milano, l'ultima tappa continentale, dove si svolgera' la manifestazione conclusiva della campagna elettorale nel Nord Ovest.