PAVIA: ore 13:30
La sessantanovesima tappa
|
|
|
|
Non
poteva mancare una tappa con la pioggia. La troviamo a Pavia, penultima
stazione del nostro lungo viaggio, che oggi si conclude a Milano.
Passiamo attraverso l'ampio
cortile dell'Universita' pavese per dirigerci nel Collegio Ghislieri,
dove gli studenti delle facolta' sono soliti tenere conferenze e
iniziative su temi accademici. E' al professor Cacciari che gli
studenti, e soprattutto le studentesse, vogliono stringere subito
la mano.
Scrosciano gli applausi
quando passa Romano Prodi ed i candidati in Europa; qualche minuto
dopo arriva anche Antonio di Pietro, l'aula si riempie.
E' proprio Cacciari,
che nelle universita' e' di casa, a parlare per primo:
<Ho un po' di nostalgia
ad entrare in questo ambiente, in un posto che mi e' familiare e
che sto frequentando molto meno per i motivi che conoscete. Ma voglio
parlare subito di un aspetto del nostro programma: il problema della
scuola e della formazione sono alla base della soluzione del problema
dell'occupazione. E' un problema dell'Italia, ma anche di tutta
l'Europa>.
Prende ora la parola
Romano Prodi:
<Siamo ad un bivio,
nella costruzione dell'Europa. L'opinione pubblica e' un po' scettica
ma il desiderio di Europa e' grande. Ci si e' accorti che anche
i Balcani non possono uscire dai loro gravi problemi senza un'Europa
unita. Io sono per una casa europea, che dia un tetto a tutti i
paesi, che se ognuno deve mantenere la propria diversita' e le proprie
radici.>
Ed ora si va a Milano,
l'ultima tappa continentale, dove si svolgera' la manifestazione
conclusiva della campagna elettorale nel Nord Ovest.