Ultima modifica:
20/07/07 - 19:53

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
9 Giugno 1999
NOVARA: ore 16:15
La sessantacinquesima tappa

Nell'ora di punta dello shopping novarese scendiamo dal treno e ci avviciniamo al centro con i candidati locali.

Sono Paolo Risso, Cristina Borello, Celestino Trombi, Giovanni Gambotto, Piero Godio, Adalberto Sacchi, Piero Ivernizzi, Salvatore Cusumano, Paolo Sironi, Carlo Roccio, Lidia Papandrea, tutti nella lista dei Democratici per le Provinciali.

Entriamo nell'area pedonalizzata istituita dalla giunta dell'Ulivo attualmente al governo per Corso Cavour, pedonalizzato e pieno di gente, e ci fermiamo ad un primo banchetto all'angolo di via Cavallotti dove i nostri candidati europei e i loro assistenti ne approfittano per distribuire un po' di volantini e depliants.

E' arrivato anche Cacciari, che in questo viaggio da capolista fa la campagna elettorale un po' sul treno e un po' in macchina per toccare piu' citta' possibili. Cacciari deve ora incontrare il sindaco di Novara, Gianni Correnti, ex senatore diessino. Una mezz'oretta di saluti, nell'ufficio municipale di via Fratelli Rosselli n. 1, in cui il sindaco di Novara illustra al sindaco di Venezia la sua citta', e poi via fino al Broletto (la cittadella medioevale), dove troviamo un altro banchetto di propaganda ed un altro personaggio da incontrare: il presidente della Provincia Paolo Cattaneo, nipote di primo grado di un famoso novarese: l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

Intanto i candidati continuano a distribuire il materiale informativo e a chiacchierare con i cittadini attratti, come succede spesso in questi giorni, specialmente dal sindaco di Venezia. Anche Cacciari saluta e intrattiene diversi novaresi, ma ancora prima che il capotreno fischi la partenza, lui parte in macchina per un'altra citta'. Lo ritroveremo piu' avanti stasera: in Lombardia.

Rientrando al treno un breve intermezzo di ricreazione perche' la figlia due-enne di uno dei membri dell'equipaggio e' venuta a trovare il papa' scompigliando la sala operativa e gettando il panico a bordo del Rail Force One.

Si riparte ancora una volta, un brevissimo scalo tecnico a Milano, dove torneremo alla grande domani pomeriggio, e poi via di nuovo verso Bergamo dove arriveremo alle 20:25.