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20/07/07 - 19:53

Le mozioni di Livorno

A Livorno i democratici hanno preparato cinque documenti su alcune delle problematiche territoriali, precedentemente discussi da gruppi di lavoro locali.

Il primo, presentato da Alberto Mazzoncini, capolista dell’Asinello al comune di Cecina, riguarda il

Turismo come fattore economico trainante per lo sviluppo della fascia costiera a sud di Livorno.

Partendo da una situazione di grande richiesta turistica soprattutto balneare, in una zona piena di bellezze naturalistiche (chilometri di spiagge e pinete, boschi e zone archeologiche) e con una fiorente agricoltura (risorsa che dà luogo a prodotti eccellenti per la gastronomia), il problema è quello di riequilibrare il complesso delle infrastrutture, per mantenere un livello alto dell’offerta. Mazzoncini ha portato ad esempio le lungaggini di alcuni progetti. Dal momento della progettazione, infatti, al momento della realizzazione, passa spesso un periodo così lungo, da rendere i progetti stessi non più attuali e adeguati.

Il secondo documento, presentato dal candidato al comune di Livorno Fabio Cecconi, riguarda invece

Il volontariato.

I Democratici di Livorno – recita il documento – hanno scelto di inserire nel proprio programma non l’ascolto o l’attenzione al volontariato (assai scontato e superficiale), ma la creazone delle condizioni che permettano di far partecipare direttamente il volontariato stesso alla vita politica della città con l’opportunità di entrare direttamente nelle istituzioni per portare la voce ed i bisogni della gente in un vero ruolo di "cittadinanza attiva". Le attività di volontariato sono, per questo gruppo di lavoro, strettamente legati al welfare, perché sono una ottima forma di collaborazione con il servizio pubblico nella riforma dello stato sociale; sono utili alle istituzioni, perché possono assumere ruolo di partner nella programmazione degli interventi sociali e nella definizione degli indirizzi delle politiche sociali; aiutano l’occupazione, perché il volontariato in Italia può rappresentare davvero una nuova fonte per creare opportunità occupazionali rivolte ai giovani.

Maria Casagni Nicolini, responsabile femminile dei Democratici di Livorno e candidata in Provincia, ha illustrato il terzo documento, che riguarda:

La politica per le donne.

Le donne – dice Casagni – non rappresentano solo la maggioranza dell’elettorato, ma sono una risorsa fondamentale per la vita della nostra comunità, per il reddito che producono, per i compiti che svolgono in famiglia, per le capacità che sanno esprimere in tutti i campi. E’ dunque paradossale che tutto questo non abbia prodotto un mutamento significativo nelle idee e nei comportamenti che guidano la politica e le logiche decisionali delle istituzioni, a qualsiasi livello.

I Democratici, consapevoli di questa situazione, si impegnano a lavorare per questo cambiamento di mentalità, con una diffusione sempre maggiore di presenze femminili a livello istituzionale.

Alcune idee sulle politiche culturali e la formazione dei giovani sono state invece illustrate da Carla Roncaglia nel quarto documento:

Giovani e formazione.

Si tratta di un impegno da parte dei democratici che operano nel mondo della cultura su alcuni punti che si ritengono fondamentali, come la "tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali tradizionalmente intesi, ma anche la produzione ed il consumo di cultura (libri di testo, teatro, musica e mostre) e la creazione e il potenziamento di luoghi/opportunità per l’espressione di cultura da parte dei cittadini". Bisogna sempre tenere presente – ha aggiunto Carla Roncaglia – che: la cultura è anche una risorsa produttiva e occupazionale; è indicatore importante della qualità della vita e dell’identità di una comunità civile; è fattore di emancipazione ed uguaglianza tra i cittadini; è infine fattore di innovazione, con grandi potenzialità sia formali che tecnologiche.

L’ultimo documento, presentato da Mario Gambacciani del coordinamento dei Democratici di Livorno, dirigente della Piaggio,

Integrazione dei mercati.

tratta dell'evoluzione della distribuzione delle funzioni di governo, in particolare l’integrazione dei mercati e le implicazioni socio/economiche a livello regionale.

Nelle quattro pagine di riflessioni, si legge fra l’altro che le potenzialità di Livorno sono importanti per la sua posizione mediterranea: si tratta di creare tutte le condizioni che possono favorire gli insediamenti produttivi sia in termini economici che in termini di qualità della vita.