Nelle stazioni si trova
spesso il carrello un po’ triste, bianchiccio, con la scritta "panini
e bibite".
Un carrello del genere
lo troviamo a Fossano, ma tutt’altro che triste, pieno di cioccolatini
locali ai quali e' difficile resistere e aperitivi offerti dai comitati
locali.
Ma la tappa a Fossano
e' nel segno della cultura.
Passata l'arcata della
porta del paese, in un giorno di mercato, svoltiamo per entrare
nel castello degli Acaja, principi del quattordicesimo secolo. Nel
cortile porticato si sta svolgendo la premiazione per meriti scolastici
agli alunni dei licei scientifico, linguistico e sociopsicopedagogico.
E’ ancora con noi Massimo
Cacciari, insieme ai candidati europei Poggiolini, Riva, Pignocchino,
Bonardi e Allocco, e quelli locali Franco Palmieri, Vincenzo Paglialonga
e Antonio Vallauri, che si candidano in una lista civica di centro
sinistra appoggiata dai Democratici.
Salendo ai piani alti
si attraversa una ricca biblioteca pubblica, ma il fiore all’occhiello
di questa cittadina e' il lascito del professor Antonio Vallauri,
morto negli anni Sessanta, studioso e collezionista di testi sacri,
molti dei quali in sanscrito: uno studio pieno di scaffali, di volumi
preziosi, per i quali e' in progetto la catalogazione e la traduzione
da parte del Comune non appena raccolti i fondi necessari. Il professor
Cacciari e' naturalmente a suo agio, il responsabile della biblioteca
a sua volta e' naturalmente orgoglioso di poter mostrare il gioiello
che accudisce ad un ospite cosi' prezioso.
Ed ora partenza per Vercelli,
attraverso le risaie che ci circondano da ogni parte e che ci accompagneranno
fino alle porte di Milano.