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20/07/07 - 19:52

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
2 Giugno 1999
FIRENZE: ore 13:00
La ventinovesima tappa

Nella Citta' d'Arte sono in tanti. Ci vengono incontro al binario, e , insieme alle bandiere dell'Asinello, portano anche quelle tricolori per la Festa della Repubblica. Il caldo fiornetino suggerirebbe aira aperta ma telecamere e giornalisti vogliono incontrare subito i candidati e nell'ambientazione "ferroviaria". Quindi risaliamo subito per la conferenza stampa. Con noi ci sono i tre (si, proprio tre) capolista al comune di Firenze: Riccardo Basosi, Andrea Ceccarelli e Pasquale De Luca.

Il primo a parlare e' Guido Bianchini che innanzi tutto racconta di questo viaggio in Italia Centrale soffermandosi sulla meta finale di questa sera, Livorno, citta' natale di Carlo Azeglio Ciampi, che per primo e' stato indicato proprio dai democratici.

Guido Bianchini:

"Siamo qui, come candidati toscani anche per dare la nostra adesione al "Manifesto dei diritti umani per l'Unione Europea" che rispecchia il trattato di Amsterdam del primo maggio. E ribadiamo che fra i primi punti c'e' il nostro fremo no al commercio di armi. "

Rita Capponi insiste nel dire che le donne elette il 13 giugno si impegneranno a fare diventare permanente la Commissione Europea per le pari opportunita'.

Antonio Paolucci:

"Questo treno e' un successo, ma mi viene ora un'idea, potevamo fare un treno per visitare le citta' d'arte di questo nostro paese. Il mio programma politico riguarda tutto cio' che e' esteticamente bello."

Arriva un nuovo candidato che ci accompagnera' : Riccardo Francovich, ordinario di archeologia medioevale all'Universita' di Siena.

"La campagna che sto facendo e' cio' che penso e' in piena sintonia coi candidati che hanno parlato fino ad ora. Collegare l'ambiente e la cultura e' l'unico modo di dare avvio ad alla politica riformatrice che vogliamo."

Sollecitato da un giornalista torna ad intervenire Guido Bianchini:

"Dopo il 13 giugno, dobbiamo invertire la tendenza e insieme riunificare tutto il centrosinistra.

Su questo punto insiste anche Andrea Ceccarelli capolista fiorentino che dice no ad un nuovo partito ma si ad una grande unita' per rifondare l'Ulivo che resta il fine ultimo de "i Democratici".

Ripartiamo per Prato alle 14:30 con il treno imbandierato coi tricolori per la festa della Repubblica.