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20/07/07 - 19:52

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
4 Giugno 1999
COSENZA: ore 16:30
La quarantaduesima tappa

Cosenza

Piu' si scende e piu' il clima si scalda. Non soltanto quello meterelogico naturalmente. I calabresi entusiasti che ci accolgono a Cosenza abbracciano il loro candidato mentre il mercurio nel termometro della stazione e' prossimo al punto di ebollizione

E Giovanni Procacci comincia subito, dopo aver distribuito strette di mano agli amici vecchi e nuovi.

<Sono qui – dice – e rappresento il Sud perche' io sono un uomo del Sud. Qui abbiamo piu' di altri bisogno di andare a votare. Andate a votare quello che volete, ma andateci. Certo io preferirei che si votasse per i Democratici, ma l’importante e' mettere la scheda nell’urna. L’ultima volta il Sud ha perso cinque parlamentari, e bisogna aiutarlo ad uscire da un disagio secolare>.

Applaudono, i simpatizzanti. Si riconoscono nelle parole di Procacci i candidati alla Provincia di Cosenza Alberico Guarnieri, Bartolomeo Consalvo, Giuseppe Intrieri, Eugenio Barca, Michele Campanaro e il senatore Giuseppe Camo che si presentano alle amministrative nelle liste unitarie del centrosinistra (tanto per cambiare. N.d.R).

Intanto Procacci rilascia interviste ai giornali locali, ma subito dopo si rivolge di nuovo alla gente presente e continua: <L’Asinello e' lo strumento per salvare l’Ulivo e il bipolarismo. In questo passaggio importantissimo vogliamo costruire le condizioni per mettere insieme quelli che vogliono portare avanti un grande progetto comune>.

Ci spostiamo, andiamo nella sede dei Democratici di Cosenza. Irresistibile Sud, ancora piu' irresistibili le leccornie che ci mettono a disposizione, prodotti locali che purtroppo riusciamo appena ad assaggiare perche' la tavolata viene inaugurata 12 minuti prima della partenza del treno e siamo a un paio di chilometri dalla stazione.

E ancora una volta Procacci insiste con l’Asinello: <Un simbolo – dice – che trasmette ai cittadini la volonta' di cambiamento, un animale capace di prendere a calci quelli che da cinquant’anni stanno al potere e non se ne vanno>.

Procacci resta qui per qualche ora ma ci raggiungera' di nuovo fra un paio di stazioni, Lo lasciamo a Cosenza e lo riprenderemo a Crotone.

Ed ora un tappone di tre ore di viaggio per andare a Crotone via Sibari. Se tutto va bene, e se riusciamo a recuperare il ritardo che oggi pare una costante fisica fondamentale, ci saremo per le 20:50, sempre che il calore non sciolga i binari.