COSENZA:
ore 16:30
La quarantaduesima tappa
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Piu' si scende e piu'
il clima si scalda. Non soltanto quello meterelogico naturalmente.
I calabresi entusiasti che ci accolgono a Cosenza abbracciano il
loro candidato mentre il mercurio nel termometro della stazione
e' prossimo al punto di ebollizione
E Giovanni Procacci comincia
subito, dopo aver distribuito strette di mano agli amici vecchi
e nuovi.
<Sono qui – dice –
e rappresento il Sud perche' io sono un uomo del Sud. Qui abbiamo
piu' di altri bisogno di andare a votare. Andate a votare quello
che volete, ma andateci. Certo io preferirei che si votasse per
i Democratici, ma l’importante e' mettere la scheda nell’urna. L’ultima
volta il Sud ha perso cinque parlamentari, e bisogna aiutarlo ad
uscire da un disagio secolare>.
Applaudono, i simpatizzanti.
Si riconoscono nelle parole di Procacci i candidati alla Provincia
di Cosenza Alberico Guarnieri, Bartolomeo Consalvo, Giuseppe Intrieri,
Eugenio Barca, Michele Campanaro e il senatore Giuseppe Camo che
si presentano alle amministrative nelle liste unitarie del centrosinistra
(tanto per cambiare. N.d.R).
Intanto Procacci rilascia
interviste ai giornali locali, ma subito dopo si rivolge di nuovo
alla gente presente e continua: <L’Asinello e' lo strumento per
salvare l’Ulivo e il bipolarismo. In questo passaggio importantissimo
vogliamo costruire le condizioni per mettere insieme quelli che
vogliono portare avanti un grande progetto comune>.
Ci spostiamo, andiamo
nella sede dei Democratici di Cosenza. Irresistibile Sud, ancora
piu' irresistibili le leccornie che ci mettono a disposizione, prodotti
locali che purtroppo riusciamo appena ad assaggiare perche' la tavolata
viene inaugurata 12 minuti prima della partenza del treno e siamo
a un paio di chilometri dalla stazione.
E ancora una volta Procacci
insiste con l’Asinello: <Un simbolo – dice – che trasmette ai
cittadini la volonta' di cambiamento, un animale capace di prendere
a calci quelli che da cinquant’anni stanno al potere e non se ne
vanno>.
Procacci resta qui per
qualche ora ma ci raggiungera' di nuovo fra un paio di stazioni,
Lo lasciamo a Cosenza e lo riprenderemo a Crotone.
Ed ora un tappone di
tre ore di viaggio per andare a Crotone via Sibari. Se tutto va
bene, e se riusciamo a recuperare il ritardo che oggi pare una costante
fisica fondamentale, ci saremo per le 20:50, sempre che il calore
non sciolga i binari.