Ultima modifica:
20/07/07 - 19:52

I nostri candidati: ITALIA NORD OCCIDENTALE


Giorgio Calò

Sono nato a Monza e cresciuto a Imperia; a Genova mi sono laureato in Economia con 110 su 100 e la pubblicazione della tesi. Era un tesi di storia economica, sull’andamento dei prezzi nel 17° secolo. Che il mio interesse per il mercato e le sue leggi derivi da allora? Ho fatto il mio esordio “privato” in Europa alla Total, azienda petrolifera francese che ho lasciato nel 1962 per entrare nella consociata italiana del gruppo Metra, una grande società di consulenza direzionale francese. Il mio capo, Jacques Lesourne, fu poi direttore di Le Monde, il più prestigioso quotidiano dell’Europa continentale.

Nel 1976, arrivato alla direzione generale della consociata italiana di Metra, decisdo di gettarmi in una nuova avventura, ed insieme ai miei più stretti collaboratori lavoro alla costituzione di Directa, la società di ricerche di mercato di cui sono da allora amministratore delegato. Nasce nel 1977 è oggi il punto di riferimento professionale per alcune centinaia di persone, fra collaboratori, dipendenti e intervistatori.

I miei rapporti con la politica sono stati episodici e molto vivaci. Non ho mai avuto tessere di partito, ma ho sempre cercato di realizzare gli obiettivi che mi proponevo. Come nel ‘48, quando, ancora ragazzino, mi diedi molto da fare perché il mio Paese crescesse nel mondo libero. Qualche anno dopo erano gli anni ‘50 feci toccare il record delle vendite al “Vittorioso” nella provincia di Imperia, grazie ad un’organizzazione che oggi si definirebbe “porta a porta”. Nel ‘91 le, mie azzeccate previsioni sul referendum che iniziò la demolizione della Prima Repubblica indussero Bettino Craxi a invocare che agli istituti di sondaggi sgraditi fosse tolta la licenza. Gli elettori risposero con una grande ondata di sì, e io lo ringraziai per il suo intervento con un mazzo di garofani gialli.

Oggi vedo crescere i miei tre nipoti in un’Europa dove ci sono grandi opportunità accompagnate da molti rischi. Una politica europea forte è la scommessa per cogliere i benefici dell’economia globale senza consegnare la nostra sicurezza in mano ad altri. L’Unione Europea amministra troppo e non tutela sufficientemente i diritti dei cittadini vecchi e nuovi. Cvon Prodi presidente della Commissione dell’Unione Europea, il futuro Parlamento di Strasburgo coopererà
- per rendere le istituzioni più snelle ed efficaci;
- per lanciare finalmente in Europa la politica della piena occupazione e dello sviluppo sostenibile, colmando il ritardo tecnologico rispetto agli USA e formando lavoratori più qualificati;
- per costruire un’unica politica estera e di difesa;
- per incrementare e tutelare i nuovi diritti del cittadino europeo, di modo che ognuno di noi possa sentire la propria appartenenza continentale come una garanzia personale.


Il nome di Romano Prodi è una garanzia di competenza e di obiettività per gli elettori di qualunque parte politica. Ma nelle liste de “i Democratici” si trovano molte altre persone competenti e affidabili, adatte ad affiancare il Professore nel suo incarico delicato.

Ti invito a premiarle, e a scegliere una persona come me, abituata per lavoro ad ascoltare le richieste dei cittadini e a elaborare strategie per tradurre le proposte in fatti concreti.

Dal 14 giugno, mi occuperò delle tue esigenze di cittadino europeo d’Italia, per farle diventare obiettivi realizzati dall’Unione Europea.

Dammene la possibilità. Vota i Democratici, scrivi CALO’.