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I nostri
candidati: ITALIA NORD OCCIDENTALE
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Giorgio Calò
Sono nato a Monza
e cresciuto a Imperia; a Genova mi sono laureato in Economia con
110 su 100 e la pubblicazione della tesi. Era un tesi di storia
economica, sullandamento dei prezzi nel 17° secolo. Che
il mio interesse per il mercato e le sue leggi derivi da allora?
Ho fatto il mio esordio privato in Europa alla Total,
azienda petrolifera francese che ho lasciato nel 1962 per entrare
nella consociata italiana del gruppo Metra, una grande società
di consulenza direzionale francese. Il mio capo, Jacques Lesourne,
fu poi direttore di Le Monde, il più prestigioso quotidiano
dellEuropa continentale.
Nel 1976, arrivato alla direzione generale della consociata italiana
di Metra, decisdo di gettarmi in una nuova avventura, ed insieme
ai miei più stretti collaboratori lavoro alla costituzione
di Directa, la società di ricerche di mercato di cui sono
da allora amministratore delegato. Nasce nel 1977 è oggi
il punto di riferimento professionale per alcune centinaia di persone,
fra collaboratori, dipendenti e intervistatori.
I miei rapporti con la politica sono stati episodici e molto vivaci.
Non ho mai avuto tessere di partito, ma ho sempre cercato di realizzare
gli obiettivi che mi proponevo. Come nel 48, quando, ancora
ragazzino, mi diedi molto da fare perché il mio Paese crescesse
nel mondo libero. Qualche anno dopo erano gli anni 50 feci
toccare il record delle vendite al Vittorioso nella
provincia di Imperia, grazie ad unorganizzazione che oggi
si definirebbe porta a porta. Nel 91 le, mie azzeccate
previsioni sul referendum che iniziò la demolizione della
Prima Repubblica indussero Bettino Craxi a invocare che agli istituti
di sondaggi sgraditi fosse tolta la licenza. Gli elettori risposero
con una grande ondata di sì, e io lo ringraziai per il suo
intervento con un mazzo di garofani gialli.
Oggi vedo crescere i miei tre nipoti in unEuropa dove ci sono
grandi opportunità accompagnate da molti rischi. Una politica
europea forte è la scommessa per cogliere i benefici delleconomia
globale senza consegnare la nostra sicurezza in mano ad altri. LUnione
Europea amministra troppo e non tutela sufficientemente i diritti
dei cittadini vecchi e nuovi. Cvon Prodi presidente della Commissione
dellUnione Europea, il futuro Parlamento di Strasburgo coopererà
- per rendere le istituzioni più snelle ed efficaci;
- per lanciare finalmente in Europa la politica della piena occupazione
e dello sviluppo sostenibile, colmando il ritardo tecnologico rispetto
agli USA e formando lavoratori più qualificati;
- per costruire ununica politica estera e di difesa;
- per incrementare e tutelare i nuovi diritti del cittadino europeo,
di modo che ognuno di noi possa sentire la propria appartenenza
continentale come una garanzia personale.
Il nome di Romano Prodi è una garanzia di competenza e di
obiettività per gli elettori di qualunque parte politica.
Ma nelle liste de i Democratici si trovano molte altre
persone competenti e affidabili, adatte ad affiancare il Professore
nel suo incarico delicato.
Ti invito a premiarle, e a scegliere una persona come me, abituata
per lavoro ad ascoltare le richieste dei cittadini e a elaborare
strategie per tradurre le proposte in fatti concreti.
Dal 14 giugno, mi occuperò delle tue esigenze di cittadino
europeo dItalia, per farle diventare obiettivi realizzati
dallUnione Europea.
Dammene
la possibilità. Vota i Democratici, scrivi CALO.
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