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20/07/07 - 19:52

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
10 Giugno 1999
BRESCIA: ore 10:55
La sessantasettesima tappa

Bresci -Piazza della Loggia

Prima di vedere la stazione sentiamo "la canzone popolare" sparata dagli altoparlanti ad un volume che nulla ha da invidiare rispetto a quello di una discoteca riminese. Moltissimi bresciani ci accolgono ed alla stazione di Brescia arriva anche Antonio di Pietro.

Sul treno, oltre a Massimo Cacciari, con noi da due giorni, erano gia' saliti tanti candidati del Nord Ovest: Pierluigi Mantini, Paola Marzotto, Manuela Smecchia Sassoli De' Bianchi, Giacomo Marniga, Roberto De Cardona.

In stazione si aggiungono i candidati locali Luca Gaspari, Luca Picciocchi, Vincenzo Dell'Erbe, Marco Piccoli, Alfredo Bazoli, Giovanni Comboni, Paola Landi, Nicola Mori.

Per raggiungere il centro storico della citta' e' previsto un pullman, ma in realta' si forma un corteo, composto da un'auto scoperta a bandiere spiegate, il pullman medesimo e un gruppone di militanti bresciani che ci segue a piedi.

Il tutto sempre sulle note alte della Canzone popolare.

E' un buon orario per arrivare nel cuore di Brescia, c'e' gente dappertutto, dentro e fuori dai negozi, dagli uffici e per la strada, gente che vede coi suoi occhi che in questa difficile campagna elettorale le personalita' non si possono vedere solo sul piccolo schermo e non sono affatto inavvicinabili. Il tragitto a piedi lo dimostra appieno.

Arriviamo in Piazza della Loggia; i piu' giovani fra di noi vedono per la prima volta la piazza dove il 28 maggio del 1974 i terroristi fascisti fecero esplodere una bomba durante un comizio di Luciano Lama.

E' Cacciari a deporre sulla lapide un mazzo di fiori mentre i partecipanti si fermano per un minuto di raccoglimento.

Non possiamo dimenticare il passato ma ora e' il momento di pensare al futuro: ci troviamo a tre giorni dalle elezioni, e nella piazza improvvisiamo un banchetto. E' Giacomo Marniga ad introdurre i capilista:

<Questa avventura comune -dice - e' appena all'inizio. La parte piu' importante sara' dopo il 14 giugno>.

E' ora il turno di Massimo Cacciari l'invitato numero uno a prendere la parola, sollecitato anche dai presenti:

<Cosa ne pensa professore dell'intervista rilasciata da D'Alema su la Repubblica di oggi?>.

<C'e' - risponde Cacciari - da un po' di tempo a questa parte un atteggiamento di disponibilita' verso un'eventuale rinascita dell'Ulivo da parte del presidente del Consiglio, ma la nuova coalizione che si andra' eventualmente a discutere sara' fondata sui contenuti, non su una semplice riedizione dell'Ulivo cosi' come e' stato perche' non servirebbe a nulla>.

Antonio Di Pietro preferisce passare rapidamente la parola ai candidati locali, Pierluigi Mantini e Massimo Riva.

Si allarga il dibattito ed i cittadini vorrebbero continuare a sentire ed a parlare con i candidati, ma come al solito, il tempo e' tiranno. Immaginiamo il fischio del treno e ritorniamo alla stazione scortati dai militnati locali mentre i candidati bresciani restano a discutere in piazza.

Tutti a bordo perche' si parte per Cremona dove arriveremo alle 13:30.