BRESCIA: ore 10:55
La sessantasettesima tappa
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Prima
di vedere la stazione sentiamo "la canzone popolare" sparata dagli
altoparlanti ad un volume che nulla ha da invidiare rispetto a quello
di una discoteca riminese. Moltissimi bresciani ci accolgono ed
alla stazione di Brescia arriva anche Antonio di Pietro.
Sul treno, oltre a Massimo
Cacciari, con noi da due giorni, erano gia' saliti tanti candidati
del Nord Ovest: Pierluigi Mantini, Paola Marzotto, Manuela Smecchia
Sassoli De' Bianchi, Giacomo Marniga, Roberto De Cardona.
In stazione si aggiungono
i candidati locali Luca Gaspari, Luca Picciocchi, Vincenzo Dell'Erbe,
Marco Piccoli, Alfredo Bazoli, Giovanni Comboni, Paola Landi, Nicola
Mori.
Per raggiungere il centro
storico della citta' e' previsto un pullman, ma in realta' si forma
un corteo, composto da un'auto scoperta a bandiere spiegate, il
pullman medesimo e un gruppone di militanti bresciani che ci segue
a piedi.
Il tutto sempre sulle
note alte della Canzone popolare.
E' un buon orario per
arrivare nel cuore di Brescia, c'e' gente dappertutto, dentro e
fuori dai negozi, dagli uffici e per la strada, gente che vede coi
suoi occhi che in questa difficile campagna elettorale le personalita'
non si possono vedere solo sul piccolo schermo e non sono affatto
inavvicinabili. Il tragitto a piedi lo dimostra appieno.
Arriviamo in Piazza della
Loggia; i piu' giovani fra di noi vedono per la prima volta la piazza
dove il 28 maggio del 1974 i terroristi fascisti fecero esplodere
una bomba durante un comizio di Luciano Lama.
E' Cacciari a deporre
sulla lapide un mazzo di fiori mentre i partecipanti si fermano
per un minuto di raccoglimento.
Non possiamo dimenticare
il passato ma ora e' il momento di pensare al futuro: ci troviamo
a tre giorni dalle elezioni, e nella piazza improvvisiamo un banchetto.
E' Giacomo Marniga ad introdurre i capilista:
<Questa avventura
comune -dice - e' appena all'inizio. La parte piu' importante sara'
dopo il 14 giugno>.
E' ora il turno di Massimo
Cacciari l'invitato numero uno a prendere la parola, sollecitato
anche dai presenti:
<Cosa ne pensa professore
dell'intervista rilasciata da D'Alema su la Repubblica di
oggi?>.
<C'e' - risponde Cacciari
- da un po' di tempo a questa parte un atteggiamento di disponibilita'
verso un'eventuale rinascita dell'Ulivo da parte del presidente
del Consiglio, ma la nuova coalizione che si andra' eventualmente
a discutere sara' fondata sui contenuti, non su una semplice riedizione
dell'Ulivo cosi' come e' stato perche' non servirebbe a nulla>.
Antonio Di Pietro preferisce
passare rapidamente la parola ai candidati locali, Pierluigi Mantini
e Massimo Riva.
Si allarga il dibattito
ed i cittadini vorrebbero continuare a sentire ed a parlare con
i candidati, ma come al solito, il tempo e' tiranno. Immaginiamo
il fischio del treno e ritorniamo alla stazione scortati dai militnati
locali mentre i candidati bresciani restano a discutere in piazza.
Tutti a bordo perche'
si parte per Cremona dove arriveremo alle 13:30.