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20/07/07 - 19:51

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
6 Giugno 1999
BARLETTA: ore 15:00
La cinquantaduesima tappa

Barletta

Oggi abbiamo veramente pezzi da novanta a bordo del treno dei democratici.

Basta vedere la quantità di gente che ci aspetta ad ogni stazione. Anche a Barletta c’è una vera e propria folla.

La prima a scendere è Gina Lollobrigida e - non ce ne vogliano Prodi, Di Pietro e Procacci - sono per le lei gli applausi più calorosi; <Del resto, la Lollo è la Lollo> , dice la nostra addetta stampa.

Poi insieme, tocca al professore e all’ex pm di Mani Pulite, seguiti da Procacci.

Assalto dei giornalisti, richieste insistenti di autografi e di strette di mani, ma soprattutto un caldo, ma un caldo, che neanche ve lo potete immaginare.

Sul treno, intanto, ad attendere il professore sono saliti gli industriali del settore calzaturiero che qui da Barletta rappresenta uno dei centri più importanti del settore, sia a livello nazionale che a livello internazionale. 14mila impiegati nel comprensorio nord di Bari ed esportazioni che nell’anno scorso hanno raggiunto i 500 miliardi; a dare queste cifre è Nicola Tupputi, vicepresidente nazionale dell’Associazione dei calzaturieri e rappresentante del settore all’interno dell’Associazione industriale locale.

<Chiediamo il rispetto delle regole – dice Tupputi al presidente della Commissione Europea – Noi soffriamo delle importazioni del sud-est asiatico che boicotta il contingentamento>.

Romano Prodi ascolta, prende nota, raccoglie e legge i documenti che i calzaturieri di Barletta pongono alla sua attenzione.
<E’ il mio principale problema quello di mantenere l’equilibrio tra un mercato sempre più ampio e il rispetto delle regole>.

I calzaturieri ribadiscono:

<rispettare i controlli doganali italiani e comunitari, perché ci sono paesi come l’Olanda – sostengono - in cui l’importazione è aumentata del 380% ma la maggior parte di questi prodotti vengono da paesi come la Romania dove la qualità lascia a molto a desiderare>.

Strette di mano ma poi non c'e' piu' tempo, devono scendere; the show must go on.

Sempre lungo l'adriatico fino a Trani dove dovremmo arrivare alle 16:13