Ultima modifica:
20/07/07 - 19:51

Il treno de i DEMOCRATICI
per l'Europa che vogliamo
6 Giugno 1999
BARI: ore 18:15
La cinquantacinquesima tappa

Dichiarazione di Romano Prodi


La modernizzazione del nostro sistema politico è una condizione fondamentale per contare in Europa.

L’Italia ha bisogno di un sistema bipolare capace di assicurare stabilità di governo e coerenza di programmi in un quadro di alternanza.

Vediamo che il Polo sta manifestando tutte le sue contraddizioni. E’ una ragione in più per rilanciare l’Ulivo, il soggetto politico di tutti i riformisti, che è stato duramente ferito anche se il suo spirito è sopravvissuto nella gente e mostra la sua vitalità nel governo locale.

Non si può semplicemente dire che dopo le elezioni torneremo tutti insieme, come se quello che è accaduto fosse un semplice malinteso. Questa è propaganda elettorale attenzione alle illusioni facili e alle semplificazioni sospette.

Il rilancio dell’Ulivo è invece una impresa impegnativa. Per i Democratici l’Ulivo non può essere un semplice cartello di partiti costretti ad unirsi dalle regole elettorali, un autobus sul quale si sale prima delle elezioni per poi scenderne una volta arrivati in Parlamento.

Noi vogliamo costruire una casa aperta a tutti i riformisti, nella quale ci si possa confrontare alla pari, senza pretese di egemonia, senza egoismi di partito, senza poteri di veto.

L’affermazione della lista dell’Asinello in queste elezioni è la garanzia che qualcuno si batterà davvero perché i cittadini tornino a contare nella scelta del programma e di chi guiderà il Governo.

Ora il Rail Force One si ferma ma noi dobbiamo schizzare alla Fiera del Levante dove si terra' il convegno "Europa: Lavoro, Pace e Sviluppo".