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20/07/07 - 19:38

7 ottobre 2001
Referendum per il federalismo
 
Votanti: 34% (103 provincie su 103)
Sezioni: 60.374 su 60.374
  Voti %
SI 10.438.419 64.2%
NO 5.819.187 35,8%
Totale 16.257.606 100 %
 
Il 7 ottobre si vota per il primo referendum costituzionale.
Un'occasione per tutti i cittadini: realizzare una Repubblica più federale e più vicina, con il proprio voto.
Una grande Riforma, voluta dai comuni e dalle regioni italiane, ottenuta grazie all'Ulivo.
Finalmente un passo concreto verso il federalismo: contro chi non vuole cambiare e chi vuole dividere il nostro Paese.

  I rappresentanti di lista della Margherita al referendum del 7 ottobre 2001  
  Cosa abbiamo fatto con la riforma costituzionale proposta dall'ULIVO approvata dal parlamento e ora sottoposta a Referendum

Il principio di sussidiarietà
Diventano centrali le istituzioni più vicine ai cittadini (i comuni, le città); è favorita l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati.

Il federalismo fiscale
I comuni, le province, le città metropolitane e le regioni avranno autonomia finanziaria di entrata e di spesa; stabiliranno e applicheranno entrate e tributi propri. Sarà istituito un fondo perequativo per favorire i territori con minore capacità fiscale.

Più potere legislativo alle regioni
Passa dallo Stato alle regioni la competenza legislativa generale; allo Stato spetta la competenza nelle sole materie previste dalla Costituzione. In materie come l'istruzione, la tutela della salute, il governo del territorio, il potere legislativo spetta alle regioni; lo Stato fissa i principi generali.

Ulteriori poteri alle regioni più pronte
Condizioni particolari di autonomia potranno essere concordate tra lo Stato e le regioni che ne facciano richiesta.

Statuti delle regioni
Solo grazie alla riforma votata dal Centrosinistra i nuovi statuti regionali potranno essere adeguati alle richieste avanzate in questi anni dalle regioni.

Stop ai controlli burocratici e governativi
Vengono aboliti i controlli dei Co.Re.Co. sugli atti dei comuni; è abolita la figura del commissario governativo.

Parità tra uomo e donna
Alle leggi regionali viene attribuito il compito di promuovere la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive.


 

  Cosa vogliamo fare con la proposta di legge con la quale sarà completata la riforma


Il Senato federale
Trasformazione dell'attuale Senato in una vera Camera delle regioni e delle autonomie locali, in rappresentanza diretta dei territori.
Elezione dei senatori (ridotti da 315 a 100) contestuale a quella delle regioni.
I presidenti delle regioni potranno partecipare alle sedute del nuovo Senato.

Un diverso ruolo di Camera e Senato
Superamento dell'attuale situazione che vede le due Assemblee del Parlamento svolgere le stesse funzioni.
Soltanto poche materie fondamentali (rapporti internazionali,
organi dello Stato, ordine pubblico...) saranno disciplinate con leggi approvate da ambedue le assemblee.
Anche il numero dei deputati sarà ridotto.

Cambia la composizione della Corte Costituzionale
Si affida al nuovo Senato federale la nomina di cinque membri, che si affiancano agli attuali.


 


Vogliamo città e regioni
più forti e più amiche.
Con l'Ulivo,
insieme per l'Italia.

  Gli argomenti: Il federalismo  
  Progetto Italia Federale