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20/07/07 - 19:33

CONVENTION DL - MARGHERITA

In Europa con Prodi
In Italia con Rutelli

Roma, Teatro Tendastrisce, 24/3/2001

 

''Convinceremo e vinceremo le elezioni''. E' lo slogan con il quale Francesco Rutelli incita l'Ulivo e la Margherita a gettarsi ''nel fuoco della battaglia'' della campagna elettorale. ''Io dico che ci credo - dice il candidato premier del Centrosinistra scatenando l'entusiasmo della platea della convention della Margherita - e questo non e' solo un modo per fare la campagna elettorale. Noi vinceremo perche' abbiamo la capacita' di convincere tanti innovatori, tanti moderati che la politica non e' solo basata sull'immagine e sui soldi. Noi siamo un'altra cosa, vogliamo trasmettere fiducia, arrivare a nuovi traguardi e non solo tutelare gli interessi acquisiti''.

''Convinceremo l' Italia moderata - grida Rutelli - che se vince la destra non si fa un passo in avanti, ma un salto nel buio''. ''E' una sfida tosta - insiste il candidato del centrosinistra - ma l'ho accettata con entusiasmo perche' credo che la politica sia un messaggio di uguaglianza, di rispetto della persona, di innovazione e cambiamento, non solo una questione di soldi''.

Rutelli arriva al teatro Teandastrisce di Roma e scatta la standing ovation, con tutto lo stato maggiore della Margherita in piedi ad applaudire in platea e i giovani che fanno la 'ola' sugli spalti.

L'ingresso di Rutelli e' stato accolto dalla consueta scenografia di queste occasioni fatta di prolungati applausi, sventolii di bandiere, cori e musica. In particolare dalle note della ''Canzone popolare'' che fu la colonna sonora della campagna elettorale di Romano Prodi.
E l'accostamento con il ''padre'' dell'Ulivo e' stato esplicito con il ricorso ad una gigantografia che raffigura insieme, sorridenti, Francesco Rutelli e Romano Prodi e con due manifesti con le scritte ''In Europa con Prodi'' e ''In Italia con Rutelli''. Piu' sotto lo slogan della manifestazione che e' anche il logo della Margherita: ''Democrazia e' Liberta''' e di seguito la sintesi dell'affiancamento delle immagini di Prodi e Rutelli: 1996-2001: lo stesso progetto di sempre''.

E' la festa della Margherita, ci sono fiori bianchi e gialli ovunque e palloncini azzurri e bandiere dell'Ulivo che sventolano. La 'Canzone popolare' è a tutto volume e il giovane ministro Enrico Letta la ascolta battendo le mani e muovendo i piedi a ritmo. Rutelli saluta e fa il giro dei tavoli sistemati in platea per accogliere i vertici di Ppi-Democratici-Udeur-Ri, i ministri, il comitato promotore e gli esponenti della societa' civile, del mondo imprenditoriale, del volontariato, dell'associazionismo e dell'universita' che piu' tardi, dal palco, porranno domande alla politica, intervistati da Sveva Sagramola e dall'attore di 'Un posto al sole' Patrizio Rispo.

L'ingresso di Rutelli e' stato accolto dalla consueta scenografia di queste occasioni fatta di prolungati applausi, sventolii di bandiere, cori e musica. In particolare dalle note della ''Canzone popolare'' che fu la colonna sonora della campagna elettorale di Romano Prodi.
E l'accostamento con il ''padre'' dell'Ulivo e' stato esplicito con il ricorso ad una gigantografia che raffigura insieme, sorridenti, Francesco Rutelli e Romano Prodi e con due manifesti con le scritte ''In Europa con Prodi'' e ''In Italia con Rutelli''. Piu' sotto lo slogan della manifestazione che e' anche il logo della Margherita: ''Democrazia e' Liberta''' e di seguito la sintesi dell'affiancamento delle immagini di Prodi e Rutelli: 1996-2001: lo stesso progetto di sempre''.

Rutelli ribadisce che ''le elezioni si vincono con i programmi, la concretezza e gli ideali''. Per questo il candidato del centrosinistra torna a garantire che d'ora in poi si parlera' solo dei progetti. E alla convention si parla di quelli della Margherita sulla famiglia, lo sviluppo, la solidarieta', la sicurezza, la salute, la pace, l'ambiente e l'Europa. Dopo il viaggio nell'Italia vera, per Rutelli inizia un viaggio simbolico nell'Italia che pone problemi concreti, chiede risposte.

''La Margherita e' il perno dell'Ulivo" e ribadisce con entusiasmo che la scelta ''intelligente, lungimirante e generosa'' di unire i quattro partiti di centro del centrosinistra fara' vincere le politiche all'Ulivo. Rutelli punta sulla Margherita: ''tra tutti i partiti il solo in Italia che ha una grande capacita' di espansione''. ''Punto sulla Margherita per i prossimi anni - afferma - non solo per l' oggi e non solo fino al 13 maggio. E' la nostra casa comune per gli anni a venire e per il futuro dell' Italia. Puo' raggiungere un grande risultato, un risultato a due cifre''.

Nel suo discorso il candidato premier dell'Ulivo ha insistito molto sulla possibilità di recuperare i voti degli indecisi: sarebbero tra il 25 ed il 30% secondo Rutelli quelli che nel maggioritario non hanno ancora deciso come votare. "Nelle ultime settimane - ha aggiunto - quelli che si spostano sono soprattutto in favore del centrosinistra".

Ciat gli ultimi sondaggi: "Abbiamo tra i due terzi ed i tre quarti degli indecisi divisi tra Ulivo e Polo. Infatti - spiega Rutelli - dobbiamo spostare alcuni punti, ma non di molto. Conteranno poche centinaia di voti nei collegi. Anche i nostri candidati sono migliori di quelli della destra. Gli incerti si spostano piu' a favore nostro. Insomma - ha sintetizzato - la destra ha il fiatone, ha raschiato il barile ed e' positivo che per noi che ci sia tanta parte dell'elettorato ancora indeciso. La Margherita puo' parlare di fronte agli incerti perche' riesce a farlo anche di fronte a quelli di diverso orientamento".

Questo, secondo l'ex sindaco di Roma, avviene innanzitutto perché gli italiani stanno capendo che le proposte della destra sono solo "una sarabanda di promesse non credibili". Rutelli ha citato a questo riguardo alcune delle idee guida della campagna elettorale del centrodestra: l'innalzamento ad un milione delle pensioni minime e i drastici tagli fiscali promessi, spiegando che non sono praticabili se non si procede a tagliare, ad esempio, le prestazioni sociali e gli stipendi. "La destra nel '94 ha governato, per fortuna solo per sette mesi, e abbiamo visto i risultati", ha aggiunto.

Rutelli chiama l'applauso per i segretari della Margherita, nominandoli uno ad uno e ringraziandoli per aver portato a termine ''un processo faticoso e non senza problemi che sara' la condizione per la vittoria dell'Ulivo''. In platea ci sono proprio tutti: Castagnetti e Parisi, Mastella e Pisicchio, Letta, Pistelli, Elia, Bianco, Fioroni, Fantozzi, Rivera, Treu, Magistrelli, Pivetti, Napoli.

E da un manifesto sullo sfondo, Prodi e Rutelli sorridono assicurando che dal 1996 al 2001 le cose non sono cambiate, che c'e' ''lo stesso progetto di sempre'', in Europa con Prodi, in Italia con Rutelli.
Il candidato premier del centrosinistra, che dal palco parla in camicia azzurra con una margherita nel taschino, e' convinto che ''Democrazia e' liberta''' avra' un ruolo decisivo per conquistare il voto degli indecisi e per sconfiggere l' astensionismo. ''C'e' un gran numero di incerti, ma questo conviene all'Ulivo e alla Margherita - afferma - perche' si e' dimostrato che solo noi siamo in grado di conquistare questo voto, mentre il centrodestra, che ha approfittato di un periodo di incertezza nell'Ulivo scatenando una campagna mediatica senza precedenti, adesso ha raschiato il fondo del barile''.

Il candidato premier del centrosinistra, Francesco Rutelli, torna sulle promesse fatte a Parma da Silvio Berlusconi agli imprenditori di Confindustria. Sostiene l'ex sindaco di Roma che ''quel discorso dovrebbe far molto riflettere''.
''Qualcuno crede che il mio avversario con quel discorso abbia conquistato consensi? - si chiede -. Lui si e' presentato da una delle grandi categorie del paese, ha detto 'datemi il vostro programma che io lo fotocopio e lo porto a Palazzo Chigi'. La stessa cosa ha ripetuto nei giorni successivi agli artigiani, agli agricoltori, alle casalinghe. E se fosse intervenuto oggi qui avrebbe detto sicuramente che nel suo parco, oltre alle ortensie, ha un sacco di margherite''. ''La satira, il centrodestra se la fa da sola - dice ancora Rutelli. Non ha bisogno di quella degli altri''.

''Noi dell'Ulivo e della Margherita - afferma ancora Rutelli - non andremo mai ne' dalla Confindustria, ne' dagli artigiani, ne' dai commercianti, ne' dagli studenti o da altre categorie a dire 'comandate voi'. Noi diremo: voi siete forze decisive per il cambiamento del paese, ma comandano gli italiani, deve tornare a comandare la politica''.

E alla politica, alla grande politica allude quando cita l'entrata in Europa: "Quando il Parlamento ha votato la manovra che ci ha fatto entrare in Europa, l'Aula era semi-vuota". L'ex sindaco di Roma insiste molto sul paragone tra le proposte del centro-destra e i risultati del Governo dell'Ulivo. In quell'occasione, ha continuato "metà ha votato, si è presa quella difficile responsabilità davanti agli italiani, e metà era fuori. Neanche erano presenti nell'Aula". "Noi - rivendica con orgoglio Rutelli - abbiamo riportato l'Italia in Europa".

Francesco Rutelli torna poi sull'appello di Indro Montanelli di qualche giorno fa per il voto al centrosinistra.
''E' un patrimonio importante - dice alla convention della Margherita - che ci rimarra' nei prossimi cinquanta giorni e ci dara' moltissimo''. Il candidato premier dell'Ulivo ricorda l' ormai celebre invito di Montanelli a ''turarsi il naso'' e votare la Democrazia Cristiana. ''Quella - dice - fu una dichiarazione timida. Oggi, invece, il suo giudizio e' estremamente importante, e' frutto di un'analisi spietata di cosa e' la destra, che nasce dalla sua conoscenza di quello che e' diventato questo mondo e si trasforma in positivo in un vigoroso appello nell'interesse del Paese''.

Rutelli chiude la convention posando per i fotografi con la bandiera della Margherita e garantisce che ''Dl e' in grado di restituire al centrosinistra quella tensione ideale che si era assottigliata e che porto' alla vittoria dell' Ulivo''.