Ultima modifica:
20/07/07 - 19:32

Gli Argomenti: il Federalismo
Princìpi
Nessuno di questi princìpi è in grado, da solo, di 
spiegare o definire il federalismo. 
Esso infatti consiste più che altro in un equilibrio tra questi principi, tutti necessari; equilibrio che ogni stato federale trova alla nascita
e che aggiorna  costantemente in ogni momento storico.
1.a) Autonomia 1.b) Sussidiarietà
1.c) Cooperazione 1.d) Responsabilità
1.e) Solidarietà 1.f) Democrazia dal basso
1.g) Competizione        Approfondimenti

:
1.a) Autonomia
Il principio dell'autonomia è ribadito dalla Carta federalista del 1964: <<Nella società federale, tutte le collettività naturali o volontarie sono autonome. Esse si danno da sole lo statuto e l'organizzazione, decidono liberamente sui propri problemi, si dotano di organismi e dispongono -- direttamente o per via di perequazione -- delle risorse necessarie per l'esecuzione delle decisioni prese. Queste non sono sottomesse a nessuna tutela o autorizzazione preliminare; si rifanno solo al controllo giurisdizionale di conformità alla Costituzione e alla legge federale>>. La Carta sottolinea ancor più decisamente che non esiste società federale senza autonomia delle collettività territoriali, economiche, spirituali, sociali, culturali; anzi <<il libero sviluppo di queste collettività e comunità, la loro articolazione multipla, ascendente e orizzontale, definisce il federalismo autentico>> [da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche]. 
1.b) Sussidiarietà
Questo principio afferma che fino a quando un singolo od un gruppo di persone possono occuparsi di un problema e risolverlo adeguatamente, questo compito non può essere loro sottratto. Quando invece la complessità del problema diventa eccessiva, allora si può assegnare questo compito ad un livello superiore.  È un principio presente nella dottrina della chiesa. Ciascun gruppo porta a termine, liberamente e nei modi propri, compiti non imposti dal vertice, ma rispondenti alle libere scelte degli aderenti.  [Francesco Forti]
1.c) Cooperazione
Sia da un punto di vista storico che concettuale, il modello federale non può non tendere a realizzare il massimo di cooperazione possibile. Sul piano legale, il principio di cooperazione si basa sulla eguaglianza dei diritti e tende a rendere effettiva la possibilità di risolvere eventuali conflitti con l'accordo delle parti, piuttosto che con l'imposizione della volontà del più forte. Si parla di federalismo cooperativo proprio per sottolineare l'antidoto alle inevitabili tentazioni centraliste della federazione. Si distingue una cooperazione obliqua, quando si stabiliscono accordi tra la federazione e i suoi membri, e una cooperazione orizzontale, se gli accordi sono solo tra membri. In ogni caso il federalismo cooperativo contempla il rispetto del principio di sussidiarietà, che non permette di attribuire competenze ai livelli superiori, se non nella misura in cui il livello inferiore disattenda al suo compito. [da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche].
1.d) Responsabilità
Ciascuno può e deve assumere la responsabilità della porzione di potere che gli compete, come espressione della obbligazione di giustizia verso gli altri. Il federalismo risponde a queste esigenze perché avvicina il potere alla gente, attraverso la diffusione del controllo e la valorizzazione del principio collegato della trasparenza che impone procedure chiare e regole universalmente valide che i cittadini possono verificare. <<La caratteristica dei sistemi federali di promuovere livelli di governo locale con un'ampia autonomia legislativa, fiscale e finanziaria, più vicini ai problemi di ciascuna realtà territoriale, appare in sintonia col principio di responsabilità e con una sua generale diffusione in tutte le istituzioni>> [da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche] 
1.e) Solidarietà
Senza solidarietà il termine federalismo trascinerebbe verso la chiusura egoistica nei propri privilegi, eco di passate esperienze di cospirazioni storiche e di futuri, ambigui progetti. Sarebbe un termine equivoco, che alcuni temono come uno spauracchio da demonizzare, altri sbandierano, inseguono come chimera o come un'arma per minacciare. Senza solidarietà federalismo significa separatismi a catena, con un frammentarsi e rimpicciolirsi controproducente per tutti, specie in un orizzonte europeo. 
[da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche]
1.f) Democrazia dal basso
Spesso si confonde federalismo con decentramento. La non centralizzazione garantisce che nessuna decisione importante possa essere presa senza il mutuo consenso e che i partner conservino gradi di autonomia notevoli, anche per questioni cruciali e in opposizione alle politiche nazionali. Nel decentramento la distribuzione dei poteri <<appartiene ancora al centro -- sosteneva de Rougemont -- mentre il progetto deve partire dai cittadini, dai Comuni, dalle Regioni, cioè dal basso>>. Una democrazia federalista sostanziale può realizzarsi […]  attraverso un cammino inverso, che parte dal basso attraverso centri di aggregazione spontanea e non partitica, secondo gli intenti dell'art. 2 della Costituzione italiana. A queste formazioni sociali, gruppi più o meno stabili, forniti talvolta di personalità giuridica, va riconosciuta non solo la titolarità attribuibile al singolo, ma anche una capacità di azione, una rappresentanza istituzionale e un potere effettivo.[da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche]
1.g) Competizione
Mentre su molti compiti tra stati membri vi è piena cooperazione, su alcuni temi di carattere economico vige invece una certa competizione, fatta alla pari ed in base a regole comuni (federali). Essa è alla base del federalismo competitivo, e consente ad ogni sovranità di elaborare autonomamente le proprie soluzioni e di poterle poi comparare nell'ambito dei risultati effettivi. Vi può essere competizione nell'attirare un grosso insediamento industriale nel proprio distretto o nel riuscire a dare il miglior servizio pubblico al miglior costo. Se i territori federati sono abbastanza piccoli e vi è mobilità nelle persone, la competizione diventa anche un mezzo per il cittadino per poter scegliere il miglior rapporto qualità/prezzo per i servizi erogati dalla collettività. Se la sussidiarietà è un principio di ispirazione cristiano e la cooperazione è di ispirazione socialista, il principio di libera competizione è il contributo liberale al federalismo e non può certo mancare in una società di mercato. [Francesco Forti]
 
Approfondimenti:
Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche
The Federalist (tutti gli scritti dei padri fondatori americani)