Gli
Argomenti:
il Federalismo
Princìpi
Nessuno
di questi princìpi è in grado, da solo,
di
spiegare o definire il federalismo.
Esso infatti consiste più che altro in un equilibrio
tra questi principi, tutti necessari; equilibrio che ogni
stato federale trova alla nascita
e che aggiorna
costantemente in ogni momento storico.
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1.a)
Autonomia
Il principio dell'autonomia è ribadito dalla Carta federalista
del 1964: <<Nella società federale, tutte le collettività
naturali o volontarie sono autonome. Esse si danno da sole lo
statuto e l'organizzazione, decidono liberamente sui propri problemi,
si dotano di organismi e dispongono -- direttamente o per via
di perequazione -- delle risorse necessarie per l'esecuzione delle
decisioni prese. Queste non sono sottomesse a nessuna tutela o
autorizzazione preliminare; si rifanno solo al controllo giurisdizionale
di conformità alla Costituzione e alla legge federale>>.
La Carta sottolinea ancor più decisamente che non esiste
società federale senza autonomia delle collettività
territoriali, economiche, spirituali, sociali, culturali; anzi
<<il libero sviluppo di queste collettività e comunità,
la loro articolazione multipla, ascendente e orizzontale, definisce
il federalismo autentico>> [da Attilio Danese, il Federalismo:
Cenni Storici e Prospettive Politiche]. |
1.b)
Sussidiarietà
Questo principio afferma che fino a quando un singolo od un gruppo
di persone possono occuparsi di un problema e risolverlo adeguatamente,
questo compito non può essere loro sottratto. Quando invece
la complessità del problema diventa eccessiva, allora si
può assegnare questo compito ad un livello superiore.
È un principio presente nella dottrina della chiesa. Ciascun
gruppo porta a termine, liberamente e nei modi propri, compiti
non imposti dal vertice, ma rispondenti alle libere scelte degli
aderenti. [Francesco Forti] |
1.c)
Cooperazione
Sia da un punto di vista storico che concettuale, il modello federale
non può non tendere a realizzare il massimo di cooperazione
possibile. Sul piano legale, il principio di cooperazione si basa
sulla eguaglianza dei diritti e tende a rendere effettiva la possibilità
di risolvere eventuali conflitti con l'accordo delle parti, piuttosto
che con l'imposizione della volontà del più forte.
Si parla di federalismo cooperativo proprio per sottolineare l'antidoto
alle inevitabili tentazioni centraliste della federazione. Si
distingue una cooperazione obliqua, quando si stabiliscono accordi
tra la federazione e i suoi membri, e una cooperazione orizzontale,
se gli accordi sono solo tra membri. In ogni caso il federalismo
cooperativo contempla il rispetto del principio di sussidiarietà,
che non permette di attribuire competenze ai livelli superiori,
se non nella misura in cui il livello inferiore disattenda al
suo compito. [da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici
e Prospettive Politiche]. |
1.d)
Responsabilità
Ciascuno può e deve assumere la responsabilità della
porzione di potere che gli compete, come espressione della obbligazione
di giustizia verso gli altri. Il federalismo risponde a queste
esigenze perché avvicina il potere alla gente, attraverso
la diffusione del controllo e la valorizzazione del principio
collegato della trasparenza che impone procedure chiare e regole
universalmente valide che i cittadini possono verificare. <<La
caratteristica dei sistemi federali di promuovere livelli di governo
locale con un'ampia autonomia legislativa, fiscale e finanziaria,
più vicini ai problemi di ciascuna realtà territoriale,
appare in sintonia col principio di responsabilità e con
una sua generale diffusione in tutte le istituzioni>> [da Attilio
Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche] |
1.e)
Solidarietà
Senza solidarietà il termine federalismo trascinerebbe
verso la chiusura egoistica nei propri privilegi, eco di passate
esperienze di cospirazioni storiche e di futuri, ambigui progetti.
Sarebbe un termine equivoco, che alcuni temono come uno spauracchio
da demonizzare, altri sbandierano, inseguono come chimera o come
un'arma per minacciare. Senza solidarietà federalismo significa
separatismi a catena, con un frammentarsi e rimpicciolirsi controproducente
per tutti, specie in un orizzonte europeo.
[da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive
Politiche] |
1.f)
Democrazia dal basso
Spesso si confonde federalismo con decentramento. La non centralizzazione
garantisce che nessuna decisione importante possa essere presa
senza il mutuo consenso e che i partner conservino gradi di autonomia
notevoli, anche per questioni cruciali e in opposizione alle politiche
nazionali. Nel decentramento la distribuzione dei poteri <<appartiene
ancora al centro -- sosteneva de Rougemont -- mentre il progetto
deve partire dai cittadini, dai Comuni, dalle Regioni, cioè
dal basso>>. Una democrazia federalista sostanziale può
realizzarsi […] attraverso un cammino inverso, che parte
dal basso attraverso centri di aggregazione spontanea e non partitica,
secondo gli intenti dell'art. 2 della Costituzione italiana. A
queste formazioni sociali, gruppi più o meno stabili, forniti
talvolta di personalità giuridica, va riconosciuta non
solo la titolarità attribuibile al singolo, ma anche una
capacità di azione, una rappresentanza istituzionale e
un potere effettivo.[da Attilio Danese, il Federalismo: Cenni
Storici e Prospettive Politiche] |
1.g)
Competizione
Mentre su molti compiti tra stati membri vi è piena cooperazione,
su alcuni temi di carattere economico vige invece una certa competizione,
fatta alla pari ed in base a regole comuni (federali). Essa è
alla base del federalismo competitivo, e consente ad ogni sovranità
di elaborare autonomamente le proprie soluzioni e di poterle poi
comparare nell'ambito dei risultati effettivi. Vi può essere
competizione nell'attirare un grosso insediamento industriale
nel proprio distretto o nel riuscire a dare il miglior servizio
pubblico al miglior costo. Se i territori federati sono abbastanza
piccoli e vi è mobilità nelle persone, la competizione
diventa anche un mezzo per il cittadino per poter scegliere il
miglior rapporto qualità/prezzo per i servizi erogati dalla
collettività. Se la sussidiarietà è un principio
di ispirazione cristiano e la cooperazione è di ispirazione
socialista, il principio di libera competizione è il contributo
liberale al federalismo e non può certo mancare in una
società di mercato. [Francesco Forti]
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Approfondimenti:
Attilio Danese,
il Federalismo: Cenni Storici e Prospettive Politiche
The Federalist
(tutti gli scritti dei padri fondatori americani) |
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